Martedì 21 Gennaio 2020 - Ultimo aggiornamento 11:29
MioGiornale.com
Logo ControLaCrisi.org
Filtra per luogo...
Filtra per tema...
Filtra per data ...
Nascondi
Muore a causa delle ferite l'adolescente gay torturato dai neonazisti russi
Nessuno ha saputo come si chiamasse e neanche quanti anni avesse, eppure il suo volto è ormaie familiare a quelli che sono rimasti scioccati nel vedere immagini arrivate dalla Russia che testimoniavano violenze e sevizie a cui numerosi adolescenti gay sono sottoposti.

Nei video e negli scatti che hanno realizzato gli stessi aguzzini è ricoperto di vernice, costretto anche a posare con in mano sex toys e inondato di urina.

Fonti vicine alla Spectrum Human Rights rendono noto che il giovane non ce l'ha fatta. E' infatti morto a seguito delle ferite riportate nelle torture subite.

Le sue foto rimangono pubblicate indisturbate su VK.com (il principale social network russo) tra decine di commenti omofobi di chi non vuole concedere dignità neanche dopo la morte.

C'è anche chi si lamenta perché la legge russa non permette di uccidere i gay ed è invece  necessario aspettare una loro lenta agonia.

Gli assassini del ragazzo mostrano il pollice uncinato, simbolo del loro gruppo: sono guerrieri della pedofilia ma le loro vittime sono soprattutto gay, umiliati e torturati per distruggergli la vita con la distribuzione di quei filmati alle loro famiglie, ai loro amici e alle loro scuole.

Assassini liberi che possono proseguire indisturbati nelle loro violenze, nel disinteresse totale della polizia a dello stato.

La morte del ragazzo oggi è il simbolo di quelle barbarie inaccettabili.

Ma anche altri adolescenti si sono spenti nel silenzio dopo le ferite riportate, altri hanno scelto il suicidio (come Alex Bulygin che in questi giorni ha scelto di farla finita: i video delle sue torture infatti erano arrivati nelle mani della sua famiglia. Non ha retto).
Dona il tuo 5x1000 a controlacrisi