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Tensioni al funerale del rapper greco. "Uno nella fossa, mille nella lotta". Samaras: "Alba Dorata non minerà la democrazia!"
Sono migliaia gli ateniesi che hanno partecipato oggi ai funerali di Giorgios Fyssas, nel cimitero di Schisto, al Pireo.  L'ultimo saluto al giovane rapper antifascista di 34 anni, ammazzato nella notte di martedì scorso, e con due coltellate al cuore per mano di un militante del partito filo-nazista Chrysi Avgi', di Alba Dorata.

Non è mancata della tensione durante la cerimonia funebre nel corso della quale si sono sentiti gridare slogan come "Uno nella fossa, mille nella lotta", ma anche "Sangue che scorre vuole vendetta".

Gli amici e i familiari del defunto hanno poi chiesto ai fotoreporter, così come agli operatori tv presenti di non riprendere le immagini della cerimonia funebre ed hanno accompagnato l'inumazione della bara intonando canzoni composte dal giovane musicista.

L'uccisione di Fyssas ieri sera ha scatenato disordini nel quartiere ateniese di Keratsini, ma anche a Patrasso, Salonicco e Iraklio, sull'isola di Creta. Negli scontri avvenuti tra dimostranti antifascisti e le forze dell'ordine sono stati poi effettuati ben 130 fermi, 34 tramutati in arresti.

Giorgos Roupakia's, un membro di Alba Dorata accusato formalmente dell'omicidio ieri sera da un giudice del Pireo, comparirà sabato mattina davanti al magistrato inquirente proprio per essere interrogato in merito all'accaduto.

"La Grecia non tollererà mai che il partito filo-nazista Chrysi Avgi' (Alba Dorata) mini la vita sociale e la democrazia del Paese" - ha dichiarato il premier conservatore greco Antonios Samaras in un messaggio alla nazione trasmesso a reti unificate. "Il governo - ha aggiunto il premier - e' determinato a non permettere ai discendenti dei nazisti di avvelenare la vita sociale, di commettere dei crimini, di provocare e di minare le fondamenta del Paese che ha dato i natali alla democrazia".
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