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Palermo, benefattore di Milano pagherà cure per neonato massacrato dai genitori. Ancora in rianimazione
Ha fatto il giro del web la notizia che riguarda Giorgio, il bimbo di quattro mesi che non trova ancora la famiglia di adozione.
Una storia drammatica la sua. E' ancora ricoverato in condizioni molto gravi dapiù di un mese, nel reparto di rianimazione di pediatria dell’ospedale Giorgio Trizzino di Palermo con fratture alle braccia, alle gambe e alla testa.

Secondo quanto riposrtato dai media i genitori il 14 agosto avevano portato il bambino in ospedale racocntando il neonato era caduto gattonando. Tuttavia è emerso che siano stati gli stessi genitori ad aver inflitto delle sevizie sul corpo del bambino.

Secondo i medici Giorgio sarebbe stato picchiato in moo selvaggio.

La coppia, entrembi 20enni è indagata per tentato omicidio dalla Procura della Repubblica. Il tribunale dei minori invece gli ha tolto la patria potestà e ha dichiarato il bambino adottabile.

Secondo l'ultimo bollettino medico di ieri, le condizioni del bambino sono molto gravi: “È una situazione molto, molto brutta – avrebbe dichiarato il direttore sanitario Giorgio Trizzino – soltanto domani ci renderemo conto dell’effettiva gravità delle sue condizioni perché avremo l’esito di alcuni accertamenti che abbiamo fatto. Così potremo renderci conto della reale situazione. Ma al momento ci sono grossi problemi. Anche se nella sua gravità le condizioni di salute del bimbo restano stabili”.

Sembrerebbe dunque che i colpi inflitti sul neonato abbiano procurato danni sia alla vista quanto all’udito per le gravi lesioni riportate alla testa. Nessuno, al momento,  ha fatto la domanda di adozione.
Intanto, l’ospedale ha creato una vera catena di solidarietà per  Giorgio. 

Oggi è la notizia che un imprenditore di Milano avrebbe annunciato di sostenere tutte le spese per le cure del neonato: “Mi ha detto che provvederà da oggi per tutta la vita del piccolo al suo mantenimento. Pronto a trasferirlo a Milano. Offrendo quanto serve per la riabilitazione e per tutte le cure necessarie a una struttura pubblica o privata, a una associazione, un istituto, una casa famiglia. Come lanciando una gara a chi è disposto a fare il meglio per questo bimbo che nella disgrazia trova così una luce”, avrebbe confermato il direttore sanitario. Stando a quanto avrebbe riportato Live Sicilia, “l’imprenditore milanese che è rimasto nell’anonimato è stato più volte impegnato ad aiutare persone in difficoltà: offrendo una casa ai senzatetto, saldando debiti, pagando affitti ed assicurando cure costose”.
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