Martedì 19 Marzo 2019 - Ultimo aggiornamento 21:39
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Roma, dopo gli assalti dei residenti Marino cede e porta via metà dei migranti
Sono ben quarantacinque migranti trasferiti, in massima parte minori, dal centro di accoglienza di Tor Sapienza, dopo le proteste che stanno andando avanti da almeno tre giorni. La decisione è stata presa dal Comune di Roma, che mostra in questo modo di cedere davanti alle richieste dei cittadini, il cui obiettivo è quello di chiudere addirittura il centro. Questa mattina, la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato un tentativo di assalto e un lancio di bottiglie e sassi. "Scendete bastardi, scendete", hanno urlato contro i migranti, ormai asserragliati nell’edificio. "Siamo barricati nel centro assieme ai ragazzi, stiamo ad aspettare chiusi in gabbia qui dentro e non ci arrivano neanche i pasti. Siamo come delle scimmie e dobbiamo rimanere chiusi dentro per la nostra sicurezza", afferma Gabriella Errico, Supervisore dei servizi accoglienza "Un sorriso" che gestisce il centro di viale Morandi. "Stiamo cercando insieme alla polizia di gestire la situazione e mettere in sicurezza i ragazzi perciò abbiamo spostato i minori che erano i più agitati e non riuscivano a contenersi in questo stato di segregazione", aggiunge Errico.
Ieri c’è stata una testimonianza di solidarietà. Alcune decine di persone, in prevalenza giovani, hanno manifestato pacificamente per esprimere vicinanza agli ospiti della struttura.
Destra e leghisti continuano a soffiare sul fuoco delle politiche securitarie. Dopo Salvini e Borghezio, che hanno annunciato il loro arrivo, anche Calderoli è intervenuto invocando l’intervento dell’esercito. In questa situazione incandescente, sabanto si terrà un corteo con partenza da piazza dell’Esquilino, sicuramente il quartiere più multietnico di Roma.
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