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Roma, destra e leghisti ancora insieme nella protesta razzista all'Infernetto
Il caso del centro di accoglienza immigrati assaltato a Tor Sapienza si sposta all'Infernetto, estremo sud della città prima del mare, e oggi in piazza sono scese alcune decine di abitanti e alcuni manipoli di ultradestra. Un sit in razzista in cui erano più consiglieri comunali e rappresentanti politici, e relativi codazzi, che cittadini. L’unica cosa che si è capita è il “No” al trasferimento di una parte dei migranti nel quartiere. Un sit-in di Forza Nuova si era svolto davanti a X Municipio di Roma, alla stazione Vecchia di Ostia, con la parola d'ordine 'Prima gli italiani'. In via Salorno all'Infernetto, invece, davanti alla struttura dove si trovano i minori trasferiti da Tor Sapienza, ha manifestato CasaPound con l'europarlamentare leghista Mario Borghezio, appoggiato dal movimento alle ultime elezioni. "Qui c'è gente pronta ad intervenire - ha detto l'esponente della Lega Mario Borghezio -, ci sono braccia, cuori, bandiere e aste più pesanti di queste pronte a difendere il territorio".

Ieri Borghezio - che alle ultime Europee ha fatto campagna nelle periferie romane – era stato contestato al corteo dell'Eur contro la prostituzione e pregato di mettersi in coda. Tra i manifestanti anche esponenti del centrodestra, come il deputato di Fratelli d'Italia Fabio Rampelli, l'ex vicesindaco del Pdl Sveva Belviso - ora leader di Altra Destra - e Luciano Ciocchetti di Forza Italia. Un avvicinamento tra il centrodestra e il Carroccio dimostrato pure dall'attivismo di Marco Pomarici, ex presidente Pdl dell'Assemblea capitolina e ora consigliere comunale a Roma della 'Lega dei Popoli con Salvini'. Ha annunciato la costituzione del gruppo anche ad Anzio e Albano, in provincia di Roma.
"Qui oggi in piazza ci sono gli italiani stanchi che non si arrendono - sottolinea Simone Di Stefano, già candidato alle scorse
regionali con Casapound -. Non accettiamo di essere continuamente additati come razzisti, siamo solo incazzati". "Alcuni italiani non si arrendono", si legge sul grosso striscione tricolore, mentre i manifestanti hanno urlato slogan come "Difendiamo la nazione, non vogliamo immigrazione" e "Il centro accoglienza non lo vogliamo".

Forza Nuova ieri ha fatto parlare di sé per il manichino impiccato trovato sul cavalcavia adiacente la stazione di Lido Nord, a Ostia. "Il blitz di Forza Nuova a Ostia è un gesto ignobile che va condannato con fermezza da tutti. Si tratta di pura istigazione all'odio e al razzismo, che non affronta in alcun modo i temi dell'immigrazione e dell'integrazione. Sono certo che nessun cittadino dell'Infernetto si senta rappresentato da chi strumentalizza situazioni di disagio per veicolare contenuti razzisti inaccettabili.", ha dichiarato il vicesindaco di Roma Capitale Luigi Nieri.
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