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No Muos, un appello video agli intellettuali e agli artisti: "Fermiamo le antenne della morte"
. Un appello agli intellettuali e agli artisti per fermare la “parabola della morte” di Niscemi. A pochi giorni dal completamento ufficiale dei lavori, Nadia Furnari, dell’associazione antimafia e antifascista “Rita Atria” lancia un appello attraverso un video. L'idea è quella di aprire una nuova fase di mobilitazione contro l’installazione militare degli Usa.

Il sistema satellitare di difesa Usa, fortemente contestato dai cittadini che ne temono gli effetti sulla salute, è stato completato con la terza parabola. Le tre grandi torri radio sono dunque pronte, nonostante si attenda un giudizio del Tar che settimane fa aveva deciso la sospensiva. L’altro sabato un gruppo di attivisti No-Muos si era incatenato davanti alla base, per protestare contro l'accelerazione dei lavori. "Si tratta di un'altra ferita profondissima inferta alla Sicilia. Il silenzio delle istituzioni regionali e nazionali in questi giorni aggiunge vergogna a vergogna, il loro servilismo nei confronti degli Stati Uniti non ha limiti", afferma Luca Cangemi, della direzione nazionale Prc, annunciando una nuova fase di mobilitazioni.
"Chiediamo al presidente della Regione Rosario Crocetta, di intervenire in autotutela per garantire il principio di precauzione a tutela della salute dei siciliani", affermano Carmelo Sardegna e Giuseppe Messina della Federazione Verdi Sicilia. L'area di contrada Ulmo,peraltro, e' sottoposta a vincolo di in edificabilita' assoluta, essendo di interesse comunitario. Intanto, una lettera indirizzata al presidente della Commissione europea e' partita dall'Assemblea regionale a firma del presidente della commissione Ambiente, Giampiero Trizzino (M5S), mentre a Roma e' pronta una mozione dell'intergruppo parlamentare per la pace, per chiedere al governo di impegnarsi a sospendere e revocare ogni tipo di autorizzazione. Annuncia Trizzino: "Non ci fermeremo qui. Il presidente della Regione Crocetta si e' dimostrato un soldatino di piombo nelle mani di Washington".

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