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Lazio, la protesta di Radio città aperta contro il mancato rinnovo della convenzione regionale
La Regione Lazio non vuole rinnovare la convenzione della diretta radiofonica del Consiglio Regionale con Radio città aperta.
Radio Città Aperta da quasi venti anni assicura un servizio di informazione pubblica e trasparente tra i lavori del Consiglio Regionale e i cittadini, lo ha fatto con cinque diverse giunte regionali di diverso orientamento politico. Nel 2012 la convenzione tra Radio Città Aperta e il Consiglio Regionale è stata tagliata del 50% ed è ormai scaduta dal 31 dicembre 2012. Radio Città Aperta ha continuato a garantire il servizio in diretta sia via radio sia in streaming, senza alcun compenso, ritenendo di aver fatto il proprio dovere nei confronti dei cittadini e di aver esercitato il diritto all’informazione.

"Il taglio ad un servizio di pubblica utilità è un attacco molto grave al diritto dei cittadini all'informazione indipendente e alla trasparenza, e un modo per strangolare economicamente una emittente storica dell'etere di Roma e del Lazio", si legge in un comunicato di Rca.
La convenzione è stata rinnovata da tutte le amministrazioni che si sono succedute e che, sempre, hanno riconosciuto la professionalità e l’imparzialità della nostra radio nelle trasmissioni delle sedute, riconoscendo inoltre alla diretta radiofonica quella garanzia di trasparenza da tutti auspicata.
Da giorni c'è un presidio sotto le finestre della Regione per ricordare gli impegni su Radio città aperta. "A fronte dell'assenza di risposte ufficiali in merito alla volontà di far proseguire il servizio, crediamo sia giunto il momento che il Consiglio Regionale del Lazio chiarisca le intenzioni anche in merito alla tutela del diritto dei cittadini della nostra regione ad ascoltare, valutare, criticare, le scelte dell’Amministrazione regionale".

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