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Roma, continua la lotta degli ex occupanti della Montagnola. Prc: "Comune debole e incapace"
Continua la lotta degli ex-occupanti della Montagnola a Roma. Dopo aver passato tutto il periodo festivo accampati nel piazzale davanti all'VII Municipio, i duecento migranti e italiani hanno deciso di protrarre la loro permanenza in attesa di risposte da parte delle istituzioni, a partire dal Comune di Roma, In questi giorni c'è stato un discreto via via di persone, venute a portare la loro solidarietà, anche materiale. Orami sono alla prima settimana di stazionamento pacifico. La Federazione di Roma del PRC ha espresso "la totale solidarietà" alla mobilitazione delle oltre cento famiglie sgomberate con la violenza dall'immobile che avevano occupato nel quartiere della Montagnola; Il Prc parla di "azione non violenta, rispettosa delle pubbliche strutture e della continuità dei pubblici servizi, ma assolutamente determinata ad ottenere una risposta politica, che riapra una possibile interlocuzione con le istituzioni, dopo l'arroganza mostrata in queste ultime settimane a Roma, contro chi cerca di trovare una risposta all'emergenza abitativa". "E' evidente che a fronte di una giunta comunale debole e incapace di assumere una iniziativa all'altezza della gravità della situazione - prosegue Claudio Ursella, segretario del Prc di Roma - prevalgono gli indirizzi governativi di criminalizzazione del bisogno sociale; tali indirizzi sono chiaramente evidenti dall'infame e incostituzionale art. 5 del Decreto Lupi, che mira a negare diritti civili e pubbliche utenze, acqua e luce in particolare, a chiunque si organizzi per rispondere ai propri bisogni, attraverso la pratica di lotta dell'occupazione". Il Prc investe giunta Marino della responsabilità di provvedimenti "in grado di rispondere alla grave emergenza casa a Roma, primi fra tutti la delibera attuativa della legge regionale sull'emergenza abitativa, con cui dare avvio alla regolarizzazione delle famiglie occupanti, e soprattutto la requisizione degli alloggi tenuti sfitti, provvedimento questo, senza il quale la soluzione del problema casa a Roma, rimane una chimera”.
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