Mercoledì 15 Luglio 2020 - Ultimo aggiornamento 07:43
MioGiornale.com
Logo ControLaCrisi.org
Filtra per luogo...
Filtra per tema...
Filtra per data ...
Nascondi
No Tav, annullata la sentenza che accusava di «terrorismo»
Il tribunale dovrà riformulare il capo di imputazione. Bocciatura piena dalla linea intransigente tenuta dai Pubblici Ministeri di Torino

Una inter­pre­ta­zione per nulla scon­tata è giunta ieri sera dalla sesta sezione della Corte di Cassazione.

E’ stata annul­lata la sen­tenza del Tri­bu­nale della Libertà di Torino, che aveva con­fer­mato l’ipotesi avan­zata dalla Pro­cura, ovvero l’accusa di ter­ro­ri­smo verso i ragazzi “col­pe­voli” di aver incen­diato un com­pres­sore. Il sud­detto tri­bu­nale dovrà rifor­mu­lare il capo di impu­ta­zione. E’ una boc­cia­tura piena dalla linea intran­si­gente tenuta dai Pub­blici Mini­steri di Torino.

Sod­di­sfatto uno dei legali degli atti­vi­sti, Clau­dio Novaro, che afferma: “Era un’accusa che non stava in piedi in alcun modo. Non stiamo par­lando di una mani­fe­sta­zione di piazza e quello che accadde non ha nulla a che vedere con fatti di terrorismo”.

La vicenda al momento appare comun­que con­tro­versa. Deca­duta l’accusa di ter­ro­ri­smo ora dovrebbe venire meno il pesan­tis­simo regime di car­ce­ra­zione a cui sono sot­to­po­sti i quat­tro inda­gati, a que­sto punto non si nem­meno più di che cosa. Da ter­ro­ri­smo a dan­neg­gia­mento? Può que­sto pas­sag­gio, si doman­dano i legali, non essere imme­dia­ta­mente col­le­gato ad una scarcerazione?

La noti­zia ha pro­vo­cato entu­sia­smo tra le fila del movi­mento Notav che in pochi giorni porta casa diversi risul­tati: una mani­fe­sta­zione di massa a Torino, gli ultimi dati sui finan­zia­menti euro­pei che evi­den­ziano la man­canza di soste­ni­bi­lità eco­no­mica dell’opera e in ultimo la sco­perta della sce­neg­giata da parte di un auti­sta che aveva mil­lan­tato un’aggressione qual­che set­ti­mana fa, al tempo pron­ta­mente ricon­dotta a mem­bri del movi­mento, le fan­to­ma­ti­che frange estremiste.

Lele Rizzo, del Cen­tro Sociale Aska­ta­suna, più volte nell’occhio del ciclone, ha dichia­rato in serata: “Sarebbe ora di pren­dere atto dell’anomalia in corso nella pro­cura tori­nese e nel pool di Pm con l’emetto che oggi, dopo il dos­sier sulle strane ami­ci­zie del pm Rinaudo, la bufala dell’aggressione all’autista (mon­tata poi da pm e media) e la sen­tenza odierna, ha perso defi­ni­ti­va­mente cre­di­bi­lità. Sono 13 anni che la Cas­sa­zione annulla le fan­ta­sie della procura.”

Dona il tuo 5x1000 a controlacrisi