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Casa, oggi i movimenti di nuovo in piazza a Roma: "Libertà per Luca e Paolo"
Un corteo cittadino non autorizzato a Roma per il diritto alla casa e anche per chiedere la liberazione di Luca Fagiano e Paolo Di Vetta, i leader dei Bpm agli arresti domiciliari da mesi. I Movimenti per il diritto all'abitare oggi saranno di nuovo in piazza, dopo aver occupato nel pomeriggio di ieri Piramide Cestia ed essersene andati dalla chiesa di Santa Maria Maggiore. La richiesta è quella di una “fine dei divieti di manifestare", denunciando anche che "è inaccettabile che l'emergenza abitativa venga affrontata solo in termini repressivi, con sgomberi e arresti, per di più quando esistono delle soluzioni, sia pur parziali, a portata di mano".

I Movimenti ribadiscono "la necessità che sia convocato al più presto un tavolo interistituzionale a cui partecipino Comune Regione, Prefettura e Movimenti che attui quanto previsto dalla delibera regionale sull'emergenza abitativa". "La situazione dell'emergenza abitativa a Roma sta diventando sempre più preoccupante. “Invitiamo il Questore e il Prefetto a incontrare i promotori della manifestazione e a concedere l'autorizzazione allo svolgimento del corteo", dichiara in una nota Gianluca Peciola, capogruppo Sel in Campidoglio”.
L'emergenza casa ha assunto connotati drammatici per il numero sempre più elevato di abitanti coinvolti a Roma e in tutto il Paese: solo nella Capitale nel 2013 le richieste di esecuzione di sfratto sono circa 8.000 (circa 20 al giorno) che, confrontate con il dato nazionale (129.577 nel solo 2013), danno numeri impressionanti.
Le decine di famiglie di sfrattati che ancora occupavano, dopo 20 giorni di proteste, la Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma hanno lasciato definitivamente ieri il luogo di culto. Molte di queste si erano gia' spostate in mattinata alla Piramide Cestia, unendosi ai militanti dei movimenti per la casa, salendo sulle impalcature per il restauro del monumento.
Dieci delle famiglie coinvolte accetteranno la soluzione prospettata dal Campidoglio
alla ex Fiera di Roma. Le altre andranno in strada.

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