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Roma, cinema America sgomberato. Lista Tsipras lancia appello alla mobilitazione: "Basta!"
E' stato sgomberato stamattina a Roma il Cinema America, occupato da anni per farne un centro sociale. All'arrivo delle forze dell' ordine nello stabile di via Natale del Grande, nel centrale quartiere di Trastevere, all'interno c'erano poche persone. L'ex cinema America, come il Teatro Valle, era luogo di un'occupazione storica nella Capitale. Recentemente il ministro dei Beni Culturali aveva richiesto il vincolo di interesse storico-artistico, ma negli ultimi giorni la proprieta' ha chiesto lo sgombero.

"Con quest'ultimo sgombero a Trastevere siamo di fronte ad una strategia poliziesca di smantellamento totale dell'offerta di cultura autogestita nella Capitale", si legge in un comunicato stampa del Comitato Romano L'Altra Europa con Tsipras. "Evidentemente per il sindaco Marino la cultura a Roma è solo il suk commerciale montato sulle banchine del Tevere ed etichettato come 'Estate Romana' - prosegue la nota - Il concetto di autogestione dei Beni Comuni da parte dei diretti fruitori spaventa i nostri governanti. La grande effervescenza, la produzione culturale e la partecipazione che si svolgono (o si svolgevano) nei luoghi abbandonati al degrado, prima che fossero recuperati dai cittadini e per i cittadini, delegittima gli sperperi di denaro pubblico fatti dall'Amministrazione Capitolina nei carrozzoni culturali ufficiali". Il comunicato conclude con un appello alla cittadinanza e allo Stato: "Il Comitato Romano dell'Altra Europa con Tsipras invita i movimenti a mobilitarsi in difesa dei Beni Comuni, chiederà conto all'Amministrazione Pubblica di questo accanimento e sin da ora chiede al Ministro Franceschini di fermare la speculazione privata nel centro di Roma che sta alla base dello sgombero del Cinema America di questa mattina".

Il vicepresidente della Regione Lazio Massimiliano Smerigio parla di “preoccupazione per lo sgombero e ricorda l’appoggio della Regione al vincolo di interesse storico-artistico. “La legalità è un valore a cui va richiamata anche la proprietà – prosegue Smeriglio -. Le istituzioni vigileranno sul bene e le sue tutele, evitando scempi. Rimango convinto del percorso di tutela e valorizzazione culturale portato avanti, che spero possa riprendere il prima possibile".

Proteste anche da parte del Coordinamento residenti Città Storica che ricorda la vigenza dell'istruttoria per apporre un vincolo architettonico all'edificio così come esplicitamente richiesto dal Ministro Franceschini, “ed appare sconcertante sia la fretta con la quale la proprietà ha richiesto l'intervento sia la miopia politica di chi questo intervento ha permesso prima di attendere gli esiti dei procedimenti di vincolo della Soprintendenza per capire cosa si possa fare della struttura". "I giovani occupanti hanno più volte dichiarato pubblicamente che avrebbero lasciato spontaneamente l'edificio – scrive il Comitato - una volta posto il vincolo ed avviato un processo partecipativo con il rione di Trastevere e con tutta la Città per assicurare una valenza sociale e culturale all'ex cinema America - prosegue - nel rispetto della proprietà ma anche dell'art. 42 della Costituzione che stabilisce che 'la proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla Legge, che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti'". "In questo senso - prosegue - gli occupanti stavano cercando di applicare questo principio costituzionale mentre si accingevano a ricominciare ad offrire servizi culturali in un rione che continua ad essere sempre più solo movida e degrado".
Il Coordinamento Residenti Città Storica esprime il suo stupore che tutto questo sia accaduto pochi giorni dopo che il Comune aveva in qualche modo tranquillizzato rispetto alle ultime dichiarazioni della proprietà, e che nessuna delle istituzioni che hanno riconosciuto il valore di questa esperienza si siano fatte vedere".
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