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Cosenza, il Prc lancia l'allarme contro lo sgombero dell'edificio occupato delle Canossiane
Possibile sgombero dell’ex stabile della Canossiane di Cosenza. Il tam tam sui social network sta montando da diversi giorni. E arriva proprio in un momento in cui infuriano le polemiche sugli affari e gli interessi che condizionano le politiche abitative pubbliche e, come mette in evidenza in un comunicato il Prc di Cosenza, “favoriscono la speculazione del cemento nell’area urbana”. L’ex struttura delle Canossione, inutilizzata da cinque anni e lanciata dal pio ordine sul mercato della speculazione edilizia, in nome del dio denaro, da più di un anno è diventata la casa di tantissimi cittadini cosentini, stanziali e d’adozione, che con determinazione e coraggio, a fronte di una inesistente politica abitativa dei governi regionale e nazionale e del totale disinteresse di tutte le istituzioni locali, sono riusciti ad ottenere un tetto ed un luogo in cui vivere anche grazie all’impegno volontario e meritorio del comitato Prendo Casa di Cosenza.
“Quel posto – continua il Prc - che dovrebbe essere valorizzato, frequentato e visitato da tutti i cosentini e portato a modello di convivenza civile tra cittadini di nazionalità, tradizioni, religioni e lingue diverse, è un luogo che pulsa vitalità e gioia, pieno di famiglie e di tanti bambini che finalmente hanno trovato un luogo in cui vivere e crescere serenamente”.
Il Prc chiede alla proprietà, alle autorità ecclesiastiche, al vescovo, a chi ha la responsabilità di ordinare ed eseguire il preoccupante sgombero, al prefetto, al sindaco della città e presidente della provincia, al presidente della regione ed a tutti i rappresentanti delle istituzioni, che potrebbero e dovrebbero intervenire con determinazione in difesa dei diritti di questi cittadini cosentini, “di attivarsi, ognuno in prima persona e nel proprio campo, per scongiurare la possibilità che venga messa in atto tale deportazione”.
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