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Roma Est, continua la battaglia contro l'ennesima speculazione immobiliare in via dell'Acqua Bullicante. Il video-dossier
Si terrà lunedì lunedì prossimo 9 novembre l'assemblea pubblica in piazza (ore 18.30 in piazza Roberto Malatesta) per fare il punto sul cantiere per la costruzione di un supermercato Lidl. Il cantiere è stato perimetrato in una zona popolare già densamente popolata e scarsissima di aree verdi. Non solo, il parco che verrà distrutto dal nuovo manufatto ha nel sottosuolo notevoli presenze archeologiche ed è pieno di cavità. E' per questo che, sulla carta, ci sono numerosi vincoli archeologici e paesaggistici. Nonostante presidi, manifestazioni, incontri, denunce, diffide, ricorsi al Tar, commissione commercio del comune di Roma e uffici del dipartimento ad ammettere l'assenza di documento necessario per il rilascio della licenza edilizia i lavori all'interno del cantiere sono andati avanti per tutta l'estate. Sono state ritrovate numerose cavità e, secondo quanto denunciano gli abitanti, che hanno costruito una rete di monitoraggio tutt'intorno agli scavi, vengono fatti continuamente ritrovamenti archeologi che vengono riseppelliti e nascosti. 
Contro il supermercato Lidl che sorgerà in via dell'Acqua Bullicante, intanto, è anche partito un ricorso al Tar. E si aggiunge all'esposto in Procura e alla diffida al Suap.

"Ora anche i giudici amministrativi, dopo i giudici della procura della repubblica e i legali dell'avvocatura del Comune di Roma, dovranno esprimersi sulle tante irregolarità presenti nell'istruttoria di concessione edilizia" scrivono i membri del comitato No Cemento a Roma Est, che proprio alla vigilia della dipartita finale dell'ex sindaco Marino, hanno rilevato ombre e punti di interrogativi sull'iter di rilascio dei permessi edilizi per avviare i lavori.

Il video-denuncia realizzato dai cittadini 

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