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Bologna, Social Log chiude l'occupazione di via Agucchi
"Dopo due notti e tre giorni di resistenza si scende da tetto a causa di malori gravi di non poche donne e uomini che come leoni e leonesse hanno resistito con grande tenacia". Così il collettivo Social Log di Bologna da via Agucchi, dove sabato e' partita l'occupazione di uno stabile di proprieta' delle Poste: dopo l'immediato intervento delle forze dell'ordine, alcune decine di persone si erano rifugiate sul tetto (tra loro anche dei minori, scesi l’altro ieri) e ieri, dopo due nottate, la protesta si avvia alla conclusione. Come previsto, la giornata è proseguita comunque con la fiaccolata organizzata da Social Log: "Iniziamo a muoverci dell'estrema periferia di Bologna verso il centro. Il corteo fa una promessa: questo e' l'inizio: le tante famiglie e persone senza tetto avranno presto casa", scrive il collettivo su Facebook. Poco prima, intanto, il sindaco Virginio Merola aveva auspicato che la protesta sul tetto finisse quanto prima: "Me lo auguro per loro, perche' e' una situazione senza sbocchi". Il sindaco, intanto, non intende prendere provvedimenti per le persone accolte nell'ex Galaxy che in qualche modo risultino coinvolte nell'azione di via Agucchi: "Questo non vuol dire niente, cosa significa? Questa e' emergenza abitativa, uno va ad una manifestazione politica anche se abita sui colli, non e' questo il problema. Segnalare che viene dall'ex Galaxy cosa vuol dire, che abbiamo creato un covo?", dichiara Merola, parlando di "operazioni un po' strane" sulla stampa. Piu' in generale, dopo l'ennesima occupazione "il mio auspicio e' che si segua la strada che in questo Comune c'e', perche' e' un Comune civile: sull'emergenza abitativa e nelle situazioni di disagio- sottolinea il sindaco- tutti possono rivolgersi ai Quartieri per essere presi in carico e valutati dai servizi sociali. Se invece si pretende di trasformarsi in un gruppo di persone organizzate con una linea politica rivendicativa", allora la risposta e' "grazie, no". Per Merola "non c'e' possibilita' su questo di trattare niente, perche' ci sono delle regole. Un Comune non dice no a nessuno, basta che si applichino le procedure previste. Ci sono persone che possono essere prese in carico dai servizi sociali perche' ne hanno bisogno e altre no", scandisce Merola. In passato, pero', anche l'assessore Amelia Frascaroli ha parlato del "valore sociale" creato dalle occupazioni. Cosa e' cambiato con questo nuovo blitz? "La differenza sta nel fatto che si segnala un disagio abitativo, che siamo i primi a riconoscere e sul quale da tempo stiamo lavorando", risponde il sindaco: "Quello che e' cambiato e' che un'occupazione puo' in un primo momento segnalare un tema, ma se si generalizza e si fanno occupazioni solo come dimostrazione politica si fa solo dell'illegalita' gratuita e non c'e' possibilita' di confronto con l'amministrazione. Ci sono organismi sindacali e rappresentanze in Consiglio comunale, nessuno puo' arrogarsi il diritto per un atto di forza di pretendere di rappresentare chissa' che". E' stato dato troppo credito a collettivi come Social Log? "E' una cosa che non mi torna", afferma Merola: "Noi parliamo con tutti, com'e' noto. La nostra posizione e' sempre stata quella, ma in questo caso c'e' stata una prova di forza che non accettiamo".
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