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Roma, svastiche e insulti razzisti imbrattano la mostra sulla convivenza multietnica nel quartiere
Svastiche e insulti razzisti sono comparsi sui pannelli di una mostra fotografica allestita in strada nel popolare quartiere di Tor Pignattara a Roma. La denuncia arriva dagli stessi organizzatori che definisco l'atto "vile e incivile che offende non solo il grande lavoro fatto dai ragazzi che hanno partecipato al workshop di fotografia, ma anche tutte le associazioni che hanno lavorato a TorPignaLab e l'intero quartiere di Tor Pignattara".

Al centro dell'opera le fotografie scattate da dieci ragazzi sotto i 30 anni, di otto nazionalità diverse, per il loro racconto di “TorPigna”, ovvero la mescolanza tra culture e costumi provenienti da ogni parte del mondo: 38 pannelli appesi nel quartiere, per un chiaro messaggio di apertura a diversità e integrazione che qualcuno ha voluto stroncare stupidamente. E’ proprio questo quartiere ad essere stato teatro non solo di alcune bravate di esponenti politici della Lega,come Borghezio, ma anche di fatti delittuosi legaati al razzismo.

Sull’episodio c’è anche un comunicato del Prc di Torpignattara. “Devono essere quanto prima individuati, arrestati e processati i mentecatti nazisti che hanno riempito di svastiche ed ingiurie tutti i pannelli della mostra all'interno della rassegna TorpignaLab”. “Come abbiamo già scritto qualche mese fa – si legge ancora nella nota del Prc - non bisogna sottovalutare queste escrescenze nere che si annidano un po' dappertutto in città - a partire dai tanti luoghi comuni che stanno sulla lingua degli ignoranti - e che sono state tollerate per anni dal Comune di Roma”. Il Prc sottolinea che Torpignattara “è parte del tessuto ferito di questa città, e non può essere considerato come luogo dove con la scusa della "guerra tra poveri" si possa ancora tacere sulla necessità di tenere alta la guardia su striscianti fenomeni di intolleranza e razzismo”. “Come Circolo di zona di Rifondazione Comunista – continua - esprimiamo la nostra più totale solidarietà alle vittime di questo agguato nazista - i cui responsabili ci rifiutiamo di definire come semplici "vandali" - e chiediamo al Presidente Palmieri di intercedere presso il Sindaco e l'Amministrazione Comunale affinchè non soltanto venga, come al solito, stigmatizzato l'accaduto, ma ci si adoperi per rintracciare i colpevoli e chiudere definitivamente i i covi dove si riunisce questa marmaglia seguace di Benito Mussolini ed Adolf Hitler”.
La mostra è organizzata dalle associazioni Bianco e Nero, CdQ Torpignattara, daSud, Mena, Musica e altre cose ed è il prodotto di "un workshop a cui hanno preso parte tredici ragazzi di otto nazionalità differenti e ha come obiettivo quello di valorizzare le diversità attraverso la realizzazione di un album autobiografico del quartiere".
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