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Torino, dalle occupazioni di case la richiesta disperata al comune:"Riallacciate l'acqua". Che fa Fassino?
“Riallacciare le tubature perchè manca acqua potabile.Andare avanti con la sola acqua della fontana è difficile”. La richiesta arriva dal collettivo Prendocasa che insieme ad una trentina di famiglie, poco meno di cento persone fra cui molti bambini, ha occupato nei giorni scorsi una scuola dismessa nel quartiere San Paolo di Torino. Molte delle persone che vivono nella struttura sono state sfrattate, altri hanno perso il lavoro e non potevano più pagare l'affitto.

''Nei giorni scorsi - ha spiegato Paola, referente del collettivo nel corso di una conferenza stampa convocata proprio per sollecitare l'erogazione di acqua potabile - abbiamo cominciato a ripulire lo stabile ma vivere senza acqua, il quartiere ci e' vicino come dimostrano le oltre 350 firme raccolte in quattro giorni, ma la situazione è difficile, per questo speriamo in un intervento delle istituzioni''. ''La mancanza di acqua - aggiunge Luca, altro esponente del collettivo, non può essere un pretesto per un eventuale sgombero. A Torino c'è un problema di emergenza abitativa che è sotto gli occhi di tutti e per la quale va trovata una soluzione''. Alla conferenza stampa sono intervenuti anche il consigliere comunale, Michele Curto, capogruppo di Sel in Sala Rossa e la consigliera della terza circoscrizione, Maura Paoli del Movimento 5 Stelle. ''Crediamo che sia giunto il momento - ha sottolineato – che le istituzioni si prendano la responsabilità dell'emergenza sfratti esistente nel capoluogo piemontese, oltre 4.600 lo scorso anno, di cui il 95% per morosità incolpevole''. Intanto da domani a sabato, gli occupanti dello stabile hanno promosso una serie di iniziative per sensibilizzare e coinvolgere il quartiere che culmineranno con un corteo nel pomeriggio di sabato.

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