Mercoledì 15 Luglio 2020 - Ultimo aggiornamento 07:43
MioGiornale.com
Logo ControLaCrisi.org
Filtra per luogo...
Filtra per tema...
Filtra per data ...
Nascondi
Proteste in Sardegna contro la trasformazione dell'isola in deposito delle scorie nucleari
Sbarca ad Alghero, Cagliari e Olbia la protesta del comitato "Nonucle-Noscorie". Contro l'ipotesi che la Sardegna possa ospitare il deposito nazionale delle scorie nucleari oggi nei tre aeroporti regionali si è sentito il “No” dei cittadini. Tre sit-in per accogliere i turisti e raccogliere la loro solidarietà alla lotta contro il nucleare. Sono stati esposti striscioni, manifesti e bandiere nelle zone degli arrivi e ai passeggeri in transito è stato consegnato un pieghevole in cinque lingue, dove si invita a prendere atto che la Sardegna è a rischio, allo scopo di sensibilizzare i turisti, che scelgono l'Isola per le loro vacanze, sulle bellezza naturali di questa terra.
A Cagliari-Elmas all'appello hanno risposto soprattutto i turisti tedeschi e in tanti hanno acquistato le magliette del comitato "Nonucle-Noscorie". A Olbia ha partecipato al sit-in anche l'indipendentista sardo Bustianu Cumpostu, leader di Sardigna Natzione, che ha lanciato la proposta che il 26 luglio vengano organizzati presidi anche nei porti di Olbia, Cagliari e Porto Torres. Nello scalo "Costa Smeralda" una trentina di manifestanti hanno fatto volantinaggio tra i passeggeri in arrivo e in partenza. "Abbiano la sensazione che questo silenzio sulla destinazione del deposito - ha detto Cumpostu - sia un giochino per attendere il momento migliore per l'annuncio, forse il mese di agosto e, secondo le nostre informazioni, le zone a rischio potrebbero essere Quirra e la Nurra che pure sono zone carsiche e, dunque, potenzialmente non idonee". Il comitato ha anche annunciato un'altra manifestazione di protesta nei pressi del poligono militare di Quirra.
Dona il tuo 5x1000 a controlacrisi