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"Casapound not welcome". Roma scende in piazza contro il raduno nazista di piazza Vittorio
Alla fine,nonostante gli appelli e le interrogazioni parlamentari, i sit in e le proteste, il corteo Nazi-Xenofobo di Casapound si è materializzato intorno alla zona di piazza Vittorio. Ma la città, medaglia d'oro della Resistenza, almeno, ha risposto: il concentramento in piazza dellEsquilino, a pochi passi dai circa duemila neri provenienti da tutta Europa, ha in qualche modo fatto da argine. A Roma, le organizzazioni neofasciste e neonaziste sono scese in piazza contemporaneamente a Parigi, Madrid, Atene, Budapest in occasione dell'anniversario del suicidio a Notre Dame dell'esponente fascista francese Venner. Unendo l'utile al dilettevole i neofascisti hanno così approfittato dell'occasione per farsi un po' di campagna elettorale. Una furbata che ha moltiplicato la loro reale consistente con schiere importate un po' da varie parti d'Italia e d'Europa. 

A piazza Esquilino, fin dalle nove del mattino e fino a verso mezzogiorno e mezza, con le bandiere del Prc, dell'Anpi, della Fiom e dei Cobas tanti giovani universitari che sono arrivati, e se ne sono andati, in corteo. Tra loro anche Stefano Fassina (qui intervista audio), unico candidato-sindaco presente, il segretario della Fiom Maurizio Landini, e il neo-segretario dell'Anpi provinciale Fabrizio De Sanctis (qui intervista audio). "Il messaggio che vuole lanciare questa piazza è quello di una difesa della costituzione: siamo qua compostamente, pacificamente e vogliamo parlare della Costituzione. Noi abbiamo chiesto che non ci fosse quella manifestazione e siamo qua perché non vogliamo permettere la propaganda", dice. 

L'unica nota "effervescente" della giornata è il lancio di alcune uova da un palazzo di via Merulana al passaggio del corteo dei neri. Le uova si sono rotte a terra senza colpire manifestanti. Da una finestra dello stesso stabile era stata esposta una bandiera rossa con l'immagine di Che Guevara.

Tanti gli interventi accorati nel corso dell'assemblea improvvisata davanti alla basilica di Santa Maria Maggiore. "La resistenza non è finita", dice l'anziana compagna Tina che poi intona una bellissima "Fischia il vento". "Casapound not welcome" si legge sullo striscione principale del sit in. "Unici stranieri fascisti nei quartieri" si è gridato fino all'ultimo qundo il corteo si è rianimato imboccando la strada verso l'università. 



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