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"Da qui non ce ne andiamo". I ragazzi dell'Xm24 non ci stanno a far sgombrare la scuola per i migranti
"Noi da qui non ce ne andiamo". Se il Comune di Bologna vuole sfrattare l'Xm24, dunque, dovra' mettere sgomberare anche la Sim, cioe' la Scuola d'italiano con migranti che da 15 anni svolge le proprie attivita' all'interno del centro sociale di via Fioravanti. "Il Comune oggi vuole mandarci via dalle nostre aule, ma da diversi anni- fa notare la Sim, in un comunicato- ci inserisce nelle sue banche dati di corsi di italiano per stranieri attivi a Bologna. Riconoscimento, questo, che non abbiamo mai chiesto. Chiunque potra' verificare" che come scuola "siamo ancora presenti nelle liste non solo del Comune e del quartiere Navile, ma anche della Citta' metropolitana".

Evidentemente, scrivono i volontari, "facciamo parte dei progetti dell'amministrazione solo quando quest'ultima vuole dimostrare di avere a cuore i migranti e di offrire loro opportunita' di 'integrazione', ma non quando si tratta di riconoscere spazi e autonomia alle esperienze autogestite". Distinzione che per la Sim non esiste: "Se l'Xm24 e' un problema,
allora noi siamo parte integrante di questo problema. La Scuola non esiste e non potrebbe esistere al di fuori di Xm24". Questo
perche', tra le altre motivazioni, uno spazio come Xm24 "ci permette di 'fare scuola' in molte maniere, diverse dall'insegnamento frontale e unidirezionale. In questi anni, abbiamo fatto scuola di italiano cucinando per le cene di autofinanziamento, riparando la bici in ciclofficina, scrivendo gli striscioni per le giornate di sciopero migrante". E a chi dice che l'Xm24 "non e' compatibile con il quartiere, rispondiamo che alla Bolognina c'e' invece un grande bisogno di spazi autogestiti e antirazzisti", afferma la Sim, "perche' tutti, bolognesi per nascita o per adozione, abbiamo un forte bisogno di incontrarci e conoscerci".
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