Domenica 19 Maggio 2019 - Ultimo aggiornamento 15:28
MioGiornale.com
Logo ControLaCrisi.org
Filtra per luogo...
Filtra per tema...
Filtra per data ...
Nascondi
Oggi a Roma la rabbia di studenti e professori, in piazza con Cgil e Cobas

Due cortei, che si incontreranno a piazza Venezia, e un sit in a piazza Farnese, quello della Cgil. E' la giornata di lotta contro i taglia alla scuola pubblica e contro le politiche di austerity dell'esecutivo. Gilda, Cisl e Uil ritirano l'adesione allo sciopero "perché soddisfatti delle risposte del ministro". Rifondazione comunista in piazza con Paolo Ferrero.

"No al ddl Aprea-Ghizzoni, basta ai tagli alla scuola pubblica statale, immissione in ruolo per tutti i precari". Per questo e per altri motivi gli studenti e i docenti tornano in piazza oggi, a Roma, con uno corteo che partira' alle 9.30 da Piramide. Il coordinamento delle scuole di Roma sara' in piazza "con le studentesse e gli studenti. Costruiamo insieme una grande manifestazione, con gli striscioni delle scuole, insegnanti, studentesse, studenti, lavoratrici e lavoratori della scuola uniti per ribadire: No al disegno di legge 3542 Aprea-Ghizzoni che smantella gli organi collegiali e la democrazia nelle scuole, per favorire gli interessi dei finanziatori privati; no all'aumento dell'orario di lezione per i docenti a 24 ore settimanali; no al concorso truffa e immissione in ruolo per tutti i precari; rinnovo del contratto e restituzione degli scatti di anzianita'; basta tagli alla scuola pubblica statale, per un rifinanziamento che renda effettivo il diritto costituzionale all'istruzione". Intanto, i sindacati confederali dopo l’incontro con il Governo ieri – incontro in cui è stato detto no all’assunzione dei settantamila precari della scuola - Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda hanno deciso di sospendere lo sciopero e la manifestazione. È rimasta sulle proprie posizioni la Flc-Cgil perche' "insoddisfatta" delle posizioni dell'esecutivo. Ha infatti confermato lo sciopero e la manifestazione a Roma in piazza Farnese e chiede ai lavoratori e alle lavoratrici, agli studenti e ai cittadini di aderire in massa per difendere la scuola pubblica e la dignita' del lavoro". Da piazza della Repubblica, partira', invece, il corteo dei Cobas che considerano "impensabile qualsiasi revoca delle iniziative di lotta" dopo l'annuncio della revoca da parte di Cisl, Uil, Snals e Gilda, decisione che "dimostra che questi sindacati non avevano mai pensato sul serio di condurre una lotta contro la politica scolastica del governo, cercando semplicemente, con la simulazione dello sciopero, di cavalcare la forte protesta di studenti e lavoratori/trici della scuola di queste settimane". I Cobas confermano quindi lo sciopero di e organizzano iniziative in varie citta' con gli studenti. La manifestazione si dirigera' verso piazza Venezia per arrivare vicino ai palazzi del potere, incontrandosi e congiungendosi nel percorso con il corteo degli studenti proveniente da Piramide. Gli studenti hanno dichiarato che il corteo sarà anche l’occasione per protestare contro le politiche di austerity dell’esecutivo. Rifondazione comunista aderisce alla giornata di lotta e sottolinea che “male hanno fatto Cisl, Uil e sindacati autonomi a ritirare lo sciopero, di fronte agli attacchi alla scuola pubblica e ai diritti dei lavoratori del settore della conoscenza. “Il governo sta massacrando il welfare – si legge in una dichiarazione del segretario del Prc Paolo Ferrero - e continua, come l'esecutivo precedente, a tagliare i fondi per la scuola pubblica, l'universita', per la formazione e la ricerca. Dopo la vergognosa repressione del 14 novembre scorso scenderemo in piazza, domani, a fianco di studenti e insegnanti, per dimostrare al governo che non e' coi manganelli e i lacrimogeni che si risponde alla sacrosanta protesta dei cittadini".

Dona il tuo 5x1000 a controlacrisi