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Università la Sapienza nel 2010 niente soldi per gli stipendi
Università, il rettore della Sapienza:
a fine 2010 non potremo pagare stipendi
L'allarme di Luigi Frati per i tagli: minor introito di 50 milioni,
a marzo chiederò al governo di nominare un commissario

ROMA (25 novembre) - Inaugurato questa mattina il nuovo anno accademico dell'Università La Sapienza. Durante il suo intervento, a chiusura della cerimonia, il rettore Luigi Frati ha lanciato l'allarme fondi, dicendo che la Sapienza non sarà in grado di erogare gli stipendi a fine anno 2010 per la drastica riduzione di risorse legate al taglio dei fondi, quantificati in un minor introito di oltre 50 milioni di euro. Frati ha annunciato per questo motivo che a fine marzo chiederà al governo la nomina di un commissario.

«Il taglio dei fondi di finanziamento ordinario del 9% nel 2010 per La Sapienza significa un minore introito di oltre 50 milioni di euro - ha detto Frati - non saremo in grado di approvare il bilancio preventivo, di assumere un ricercatore, di finanziare i dottorati di ricerca, di stimolare la ricerca scientifica, di rinnovare le attrezzature didattiche o di ricerca e così via. Potremo andare avanti fino a marzo per dodicesimi di spesa rispetto al 2009 e poi chiederemo al governo la nomina di un commissario». Per Frati «in queste condizioni La Sapienza, dopo aver economizzato quanto possibile, non sarà comunque in grado di erogare gli stipendi a fine anno 2010, perché nessuna istituzione può sopravvivere ad una così drastica diminuzione di risorse, come quella disposta dalla legge di programmazione finanziaria 2009-2012».

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