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SCUOLA: LOMBARDIA; PRC, 80% FONDI DIRITTO STUDIO A PRIVATE


(ANSA) - MILANO, 2 DIC - L'80% dei fondi di provenienza regionale per il diritto allo studio è stato destinato, nell'anno scolastico 2008/2009, agli studenti della scuola privata che rappresentano il 9% della popolazione scolastica lombarda. Il restante 20% è andato agli oltre 985 mila studenti della scuola pubblica. È quanto sostiene Luciano Muhlbauer, consigliere del Prc in Regione Lombardia, nell'ottavo rapporto sul 'Buono scuolà, presentato oggi. «Nel momento in cui la scuola pubblica sta subendo il più grosso programma di tagli della scuola repubblicana, Regione Lombardia - ha detto Muhlbauer - continua a destinare la stragrande maggioranza del suo bilancio per il diritto allo studio in via esclusiva alla scuola privata». Secondo le cifre contenute nel dossier, ottenute elaborando i dati a disposizione dell'assessorato all'Istruzione, con il 'Buono scuolà (Dote per la libertà di scelta dall'entrata in vigore del sistema della Dote scuola), «sono stati girati alle scuole private ben 45 milioni nell'anno scolastico 2008/2009». Per dirottare le risorse agli istituti privati, secondo Muhlbauer «sono state truccate le regole del gioco» perchè «per fare domanda per il Buono scuola si chiede un indicatore reddituale con limiti di reddito più tolleranti e non l'indicatore Isee, come invece avviene normalmente per ottenere un sussidio regionale». Risultato:«Almeno 4 mila beneficiari del buono scuola - ha precisato Muhlbauer - dichiarano al fisco un reddito tra 100 e 200 mila euro e non avrebbero quindi alcun bisogno di un sussidio regionale». Da qui la richiesta dell'esponente Prc, contenuta in una mozione che sarà presentata durante la sessione di bilancio di metà dicembre, di «abolire i privilegi, introducendo l'Isee anche per il Buono scuola».
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