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Corteo negato, Atenei in rivolta

altLa storia si ripete. Non è la prima volta che agli universitari dell'Onda viene negato il diritto di manifestare. E' accaduto nell'autunno scorso e nei mesi scorsi. E dopodamani si ripete. La Questura ha negato l'autorizzazione agli studenti e ai precari dei Comitati di recarsi in corteo fin sotto il ministero dell'Istruzione. Come è noto, venerdì 11 a Roma si fermano i lavoratori pubblici e della Conoscenza. E proprio allo sciopero indetto dalla Flc-Cgil l'Onda voleva partecipare, pur fermandosi sotto le finestre della Gelmini. 

Il comunicato degli Ateni in rivolta «Ancora una volta, in tempo di crisi, si vuole limitare la libertà d'espressione e il diritto al dissenso, attraverso l'imposizione di un protocollo amministrativo, valido, quindi, solo per le parti contraenti». È quanto si legge in una nota di Ateneinrivolta che riunisce studenti e precari della conoscenza che fanno parte dell'Onda universitaria.

Il comunicato fa seguito alla revoca di uno dei due cortei previsti a roma venerdì in occasione dello sciopero dei lavoratori della Conoscenza.

«Ancora una volta viene agito il tentativo di limitare il protagonismo dei soggetti della formazione, studenti, ricercatori, insegnanti e genitori, che rifiutano di pagare una crisi che non hanno prodotto - commenta la nota - in un paese a democrazia bloccata crediamo invece sia fondamentale rivendicare il nostro diritto a manifestare, contro i processi di dismissione di scuola e università, contro ogni forma di precarizzazione del nostro lavoro e delle nostre vite. Per questo venerdì, in occasione dello sciopero dei lavoratori della Conoscenza attraverseremo le strade della città riprendendoci la libertà d'espressione e il diritto a manifestare».

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