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LIBRI & CONFLITTI. Tra un bicchier di whisky ed un caffè Controlacrisi incontra Emilia Sarogni, autrice di Carlo Pisacane.
Libri & Conflitti. Una biografia emozionante, sia nella vicenda umana, attenta nella ricostruzione storica, che racconta la passione per Enrichetta Di Lorenzo, le imprese militari, le opere anticipatrici di un'epoca ispirata a idee di equità sociale.

Carlo Pisacane. L'amore. L'Italia. Il socialismo. Come nasce questo libro che alla lettura non risulta essere solo una biografia di Carlo Pisacane ma un vero romanzo travolgente?

Nasce dalla volontà di rendere accessibile alla gente i grandi del nostro Paese e, in particolare, i grandi del Risorgimento figli del Mezzogiorno. La vita di Carlo Pisacane, patriota combattente, scrittore, pensatore politico, primo socialista della storia italiana, è di per se stessa uno straordinario avvincente romanzo d’amore, d’azione, di dedizione agli ideali.

Di Carlo Pisacane emergono con forza due grandi passioni: la politica e l'amore per Enrichetta Di Lorenzo e l'una non sembra mai prescindere dall'altra.
L’amore e la patria si intrecciano infatti con uguale forza e passione nella vita del patriota meridionale. Fuggì a Londra, non per incontrare Mazzini, che non conosceva, ma per rimanere unito alla sua donna, moglie del cugino, che da Pisacane aspettava un figlio. La scelta era il suicidio o la fuga. Erano troppo vitali e innamorati per scegliere la morte. A Londra Pisacane comprende la forza dell’istanza libertaria e irredentista della Nazione, alla quale dedicherà tutta la sua vita, morendo a 39 anni. Enrichetta lo seguirà sulle barricate di Parigi, ricordata da Michelet nel suo libro sulle donne della rivoluzione. Enrichetta seguirà il suo uomo quando combatte in Lombardia, unico a vincere sul fronte del Trentino, e lo curerà quando sarà gravemente ferito. Enrichetta sarà con lui nell’eroica difesa di Roma, direttrice delle ambulanze nel sistema ospedaliero inventato dalla principessa lombarda Cristina di Belgioioso e lo salverà dal generale Oudinot.

L'amore fatale. Enrichetta era sposata con Dioniso Di Lorenzo, ricco cugino dello stesso Carlo da parte di madre. Madre di tre figli. Per amore lascerà tutti e scapperà con Calo Pisacane. Per lei è una scelta più dolorosa perché abbandonava anche i tre figli perdendo, inoltre, onore e rispettabilità. Ci racconta quest'amore?
La scelta di Enrichetta fu la più dolorosa, perché lasciava i tre figli avuti giovanissima dal marito Dionisio Di Lorenzo, incontrando la durissima condanna giuridica e sociale delle donne adultere, più severa di quella che colpiva gli uomini. Inoltre lasciava una vita molto agiata per conoscere la durezza e, a volte, la miseria dell’esilio. Si erano conosciuti con un colpo di fulmine adolescenti, si rividero, lei sposata di forza, dopo alcuni anni. Pisacane le rivela il suo amore nel luglio 1844, lei gli risponde un anno dopo “Je t’aime”. Il francese era la lingua degli amanti. Enrichetta e Carlo sono due amanti stregati, come i grandi amanti della storia: Giulietta e Romeo, Tristano e Isotta, Lancillotto e Ginevra. Fuggono nel febbraio 1846 e la loro storia durerà sino alla morte di Pisacane, nel 1857. Sarà l’unico, travolgente amore della sua vita. Enrichetta, invece, a Genova, durante la sua assenza alla ricerca di un Editore in Svizzera, si lascerà sedurre da Enrico Cosenz, il migliore amico di Pisacane. Lui la perdonerà, perché crede nella libertà della donna. La raggiunge e non si lasceranno più, sino alla disperata impresa nel Cilento, mettendo al mondo la figlia Silvia.
Alla luce delle sue numerose pubblicazioni il suo interesse per il Risorgimento, per "la passione" come sentimento che dà vita ed energia all'uomo e per la figura della donna.
Mi sono dedicata al ruolo del Mezzogiorno nel Risorgimento in questa biografia e nel mio romanzo precedente “Il contrabbando della vita”. Mi sono anche appassionata alle grandi storie d’amore di questo periodo eroico e drammatico, dato che l’amore e la morte nei periodi più cruenti vivono insieme.

Carlo Pisacane: critico verso l'ambiente militare e contro la corruzione dell'aristocrazia. Per tutta la vita dopo la fuga Napoli sarà un vero rivoluzionario, amante della libertà e della giustizia con un forte interesse per le condizioni di miseria dei contadini. I contadini, diceva, potevano essere conquistati solo con l'effettiva possibilità di una vita migliore. Sono passati quasi due secoli da allora. Pisacane è considerato un personaggio estremamente moderno per la sua condotta di vita e il suo pensiero politico. Alla luce della crisi che stiamo vivendo è possibile attuare un parallelismo e supporre che se Pisacane fosse tra noi sarebbe vicino alle lotte dei precari di oggi? Ateliers nationaux di allora e la situazione attuale: nuove idee e/o possibilità
Pisacane è passato per gradi dalla dedizione al sentimento nazionale, vissuta combattendo (Lombardia, Roma, Cilento) all’interesse per i problemi sociali, causati dalla durezza del capitalismo nascente, ben conosciuta durante i suoi soggiorni a Parigi e Londra. A Parigi, subito la sua partenza per combattere in Lombardia, il generale Cavaignac ordinò il massacro di migliaia di operai. Da questa carneficina emergerà il futuro Imperatore Napoleone III. Molto importante è stata l’amicizia di Carlo Pisacane con Carlo Cattaneo a Milano, anch’egli molto sensibile ai problemi sociali. Pisacane, come meridionale, comprese soprattutto la condizione di miseria, alienazione, paura del ceto contadino. Concordo con lei nel ritenere che Pisacane, ispirato dai principi di Liberta e Associazione e non marxista per la sua posizione libertaria, si interesserebbe anche oggi alla condizione dei più sacrificati, precari ed altri. Gli ateliers nationaux,industrie di Stato, già falliti nell’Ottocento, si scontrerebbero con le concezioni economiche del capitalismo attuale. Mi sembrerebbe più adeguato un sistema di lavori pubblici, per creare le infrastrutture necessarie alla crescita del Sud e del nostro paese con il turismo e con industrie adeguate al territorio. Ritengo però molto importante che i giovani e le donne di oggi riscoprano un personaggio, affascinante come Carlo Pisacane, così antesignano sui problemi dell’Italia unita, per ricavarne coscienza nazionale, forza nel richiedere i propri diritti, passione e dedizione.

Estratti dal libro QUI
Controlacrisi e il socialismo: QUI


Carlo Pisacane. L'amore. L'Italia. Il socialismo
di Emilia Sarogni
collana I saggi
edizioni spartaco
pagine 190
euro 15,00
ISBN 978-88-96350-23-2 

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