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LIBRI & CONFLITTI. Estratti da CARLO PISACANE. L'amore. L'Italia. Il socialismo. Di Emilia Sarogni - edizioni spartaco
Libri & Conflitti. Una biografia emozionante, sia nella vicenda umana, attenta nella ricostruzione storica, che racconta la passione per Enrichetta Di Lorenzo, le imprese militari, le opere anticipatrici di un'epoca ispirata a idee di equità sociale.
 
Oggi l'estratto dal testo. Mercoledì 25 l'intervista a Emilia Sarogni.

Dal Capitolo III: l'amore fatale

Avvenne l’imprevedibile, per gli amanti si compì il miracolo. Nel giugno 1845, dopo quasi un anno di attesa dal momento in cui le aveva rivelato il suo amore credendolo impossibile, quando aveva ormai sepolto ogni speranza, Enrichetta a sorpresa gli rispose. La lettera, scritta in francese, allora la lingua degli amanti, gli rivela che anche lei lo ama. Ne nasce uno scambio di missive tutte in francese e molto commoventi, ricche nello stesso tempo di felicità e di disperazione.
Nella capitale borbonica, frequentata dai francesi sin dall’inizio dell’Ottocento, durante i regni del fratello di Napoleone, Giuseppe, e del maresciallo dell’Impero, Gioacchino Murat, era continuato l’afflusso di viaggiatori, artisti, politici, membri di sette segrete, introdotte in Italia da Napoleone. Enrichetta, colta, moderna per quell’epoca, si abbevera alla lettura dei romanzi d’amore parigini, segue i discorsi politici, discute di arte e di poesia, è sensibile alla miseria del popolo. Non riesce più a convivere con il marito, Dionisio Lazzari, che giudica rozzo e volgare. Ormai considera il suo stato di donna sposata a forza con un uomo che la disgusta, talmente insopportabile da preferire la liberazione attraverso la morte. Non riescono più a consolarla neppure i tre figli, divenuti proprietà del marito, che li alleva a suo piacimento e li allontana da lei. Dal 1845 al 1847 per questa donna, ancora più che per Carlo Pisacane, la vita è stata un susseguirsi di gioia e totale sconforto, di progetti per il futuro e di aspirazione alla quiete della morte, di speranze esaltanti e di scoramento per l’impossibilità di realizzarle, di abbandono a fugaci momenti di piacere e di sofferenza per il senso di colpa, specialmente nei confronti dei figli. Sempre più tra i due innamorati si crea un’atmosfera di misterioso, ineluttabile destino. Travolti dal loro amore pericoloso e vietato, prima di decidere la fuga, rifiutata come vile e quindi non accettabile la scelta di mantenere a Napoli una relazione clandestina, arrivano fino a pensare di uccidersi insieme. Ma sia Carlo che Enrichetta sono troppo vitali, troppo appassionati, troppo curiosi e affamati della vita, troppo libertari, troppo innamorati, per fuggire dalla loro voluttà attraverso la morte.
La notte dell’8 febbraio 1847 spezzano definitivamente i legami con il passato, con la tranquillità della vita familiare, con la loro buona condizione sociale, con la moralità dell’epoca. Si imbarcano diretti verso l’Italia settentrionale sul “Leonidas”, una nave postale francese. La Francia, nel bene e nel male, sarà spesso presente nel destino dei due amanti, come in quello di molti fuorusciti italiani. Il nome dell’eroe delle Termopili sembra presagire il destino di combattente guerrigliero di Pisacane e le attese angosciose della sua compagna, che conoscerà ogni suo progetto e ne condividerà le motivazioni, tranne che per l’ultima impresa nel Cilento, per la quale con istinto femminile presagirà la drammatica conclusione. Portano nomi falsi, quelli dei loro due domestici di fiducia, dai quali sono stati aiutati nel carteggio amoroso. Sia Carlo che Enrichetta erano molto sensibili alle necessità di chi lavorava per loro e ne venivano ricambiati con dedizione, fedeltà, coraggio. I due servitori non hanno avuto paura delle punizioni, che avrebbero potuto subire, permettendo l’impiego dei loro nomi e cognomi. Questo stratagemma rendeva possibile l’imbarco e dava ai fuggiaschi qualche ora di anticipo sulla polizia. Ora si chiamano Francesco Guglielmi e Sara Sanges.

Carlo Pisacane. L'amore. L'Italia. Il socialismo
di Emilia Sarogni
collana I saggi
edizioni spartaco 
pagine 190
euro 15,00
ISBN 978-88-96350-23-2


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