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Libri & Conflitti. La recensione di INCONTRARSI. Racconti di donne migranti e native
Libri & Conflitti Incontrarsi. Racconti di donne migranti e native (ediesse). Una raccolta nella collana sessismoerazzismo che raccoglie il pensiero nato dallo scambio e dalle relazioni tra uomini e donne caratterizzate dalla diversità come risorsa che crea cultura.
Nella raccolta curata da Cristina Ali Farah, Maria Rosa Cutrufelli, Isabella Peretti, Igiaba Scego e Stefania Vulterini sono 34 le voci di donne migranti e native che consegnano ai lettori le loro esperienze arricchendo il testo con la diversità che constraddistingue ogni singolo racconto e che nell'insieme generano "l'incontro" delle "voci" delle autrici, così come spiega il titolo che dà nome alla raccolta stessa.



L'estratto dal testo 


È nella collana Sessismorazzismo di Ediesse l’antologia Incontrarsi. Racconti di donne migranti e native. Il progetto curato da Cristina Ali Farah, Maria Rosa Cutrufelli, Isabella Peretti, Igiaba Scego e Stefania Vulterini consegna al lettore trentaquattro storie differenti, narrate da autrici di diversa etnia, unite, in queste pagine dalla volontà di condividere le loro esperienze con i lettori.
“Il libro che avete aperto – scrive Cecila d’Elia, Assessore alla Politiche Culturali della Provincia di Roma – è un’armoniosa partitura di scritture femminili, donne nate in Italia e donne nate in altri paesi le cui voci si alternano, i cui sguardi si incrociano”.

Soffermarsi sui singoli racconti diventa così l’opportunità di indossare, come un abito cucito dalla sarta sui nostri corpi, "la loro vita": le emozioni delle protagoniste quando nascono da storie di amori e passioni, di viaggi, partenze e ritorni, delle loro famiglie, ma anche quando sono suscitate da violenze e riscatti. Per Libri & Conflitti abbiamo scelto come estratto la lettura di Bella come un’arancia, il racconto di Mashuda Syeda Akhater. In poche pagine racconta la sua voglia di studiare, di conoscere ragazzi dell’università, che tuttavia sembra essere bruscamente ammazzata dalla decisione della madre di farla sposare con un uomo, la cui famiglia sceglie lei come futura sposa. E Mashuda? Mashuda è così: “non può ridere e non può piangere perché hanno deciso tutto loro”. Riescono a convincerla e così, malgrado i suoi sogni andassero altrove, lo sposa.

Ma Mashuda non sembra sola nelle sue paure e nelle sue difficoltà. In Le loro mani, di Mona Abo Khatwa, emerge la solitudine quando è figlia di una lingua che non si conosce. L’autrice, nata a Il Cairo, infatti, racconta il suo arrivo in Italia, la fatica di vivere in un paese dove nessuno parla la sua lingua che si trasforma poi nel timore di uscire da casa per scontrarsi con persone che non l’avrebbero mai capita, con cui lei non sarebbe mai riuscita a spiegarsi, finché un giorno scopre una scuola dove le donne come lei avevano l’opportunità di imparare l’italiano.
Ha iniziato anche ad usare il corpo Mona Abo: partecipava a un laboratorio artigianale e proprio attraverso gli oggetti che sapeva costruire riusciva a comunicare con gli altri.

Due case, di Crina Iustina Dumistras, rumena narra la differenza dell’essere “emigrante e immigrato”, come se l’Immigrazione e l’Emigrazione fossero i suoi genitori e vivere in entrambe le condizioni non è facile: pone l’individuo in uno stato tale da non farlo sentire sempre a casa, un senso di frustrazione avvicinato alla recriminazione.
La vita in tal caso, a seguire le parole dell’autrice, dev’essere sempre sottoposta allo spirito di adattamento.

Ma in Incontrarsi è una lettura prossima anche all'amore, quando racconta l'integrazione tra l'uomo e la donna nella sfera sentimentale. Così possiamo anche immergerci nella storia d’amore di Harielle Rosy De Luca, nata a Napoli, con Ziggy, giamaicano. Un incontro che dopo solo tre mesi, nonostante la differenti culture, le origini e anche le riserve inziali delle famiglie di entrambi si è concluso con il matrimonio davanti al Sindaco.

Queste e molte altre sono le letture che ci regala la preziosa raccolta di ediesse. In sintesi un viaggio meraviglioso che, attraverso l'esperienza delle autrice, permette di fare nostre le vite degli altri; dunque sorridere, soffrire e in qualche modo accompagnare le protagoniste di queste storie.  


INCONTRARSI. Racconti di donne migranti e native.
AA. VV.
a cura di Cristina Ali Farah, Maria Rosa Cutrufelli, Isabella Peretti, Igiaba Scego, Stefania Vulterini
prefazione di Cecilia D'Elia
collana sessismoerazzismo
ediesse
pagine 204
euro 13, 00  
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