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LIBRI & CONFLITTI. Intervista Ad A. Villarini, autore di SCAMBIO CASA. Istruzioni per l'uso. Quodlibet
Libri & ConflittiScambio Casa. Istruzioni per l'uso, di Vanessa Strizzi  e Andrea Villarini Quodlibet. Un nuovo modo di viaggiare. Armarsi di istruzioni per l'uso e permettere agli italiani, soprattutto in tempo di crisi, di concedersi una vacanza attraverso modalità alternative, economiche, in Italia come nel resto del mondo. Occorre possedere una casa, iscriversi in qualche sito di riferimento, rispettare poche ma importanti regole ed è fatta. Controlacrisi per Libri & Conflitti questa settimana ha scelto di strizzare l'occhio agli italiani, suggerire un po' di leggerezza, una pausa dalla crisi e permettere così di scoprire e usufruire di questo modo di viaggiare.

Estratto dal libro QUI

Scambio casa. Un modo efficace per viaggiare senza spendere in affitti per il soggiorno. Come scrive Curzio Maltese nella prefazione "il maggior ostacolo allo scambio casa è l'idea di affidare le cose care a degli sconosciuti". Come è nata la tua esperienza e la decisione di occuparti di un libro che si occupasse dello scambio casa?
L'idea di viaggiare mettendo a disposizione il nostro appartamento è nata quasi per caso. Avevamo voglia di viaggiare ma non ci piaceva l'idea di passare settimane in albergo, costretti a mangiare sempre in ristoranti e senza avere quel minimo di agio che in una vacanza serve sempre. Così abbiamo deciso di cominciare a scambiare casa. All'inizio, come tutti, eravamo un po' frenati dall'idea di lasciare tutte le nostre cose a degli sconosciuti, ma abbiamo presto scoperto che questo è solo un pregiudizio. Quando si arriva a concludere l'accordo, infatti, passano così tante email, telefonate, scambi di informazioni che non si ha mai la sensazione di lasciare casa a degli sconosciuti, semmai a degli amici stranieri che vogliono passare qualche giorno nella nostra città...
All'epoca eravamo veramente tra i pochi a farlo e al nostro ritorno immancabilmente eravamo sempre alle prese con le curiosità dei nostri amici: come avete fatto? a chi vi siete rivolti? ecc. Da qui l'idea di stendere un librettino che, a mo' di guida e senza indugiare in esperienze di viaggio personali, descrivesse tutti i passaggi che dall'iscrizione al sito portano alla partenza.

Considerando la crisi attuale quest'alternativa di viaggio diventa un interessante modo per strizzare l'occhio a chi non è nelle possibilità economiche di potersi permettere un viaggio. Un'opzione che può consentire a chiunque il giusto svago. Quanto è conosciuto lo scambio casa in Italia?
Lo scambio casa nasce in Nord America dove è assai diffuso. Molto conosciuto è anche tra gli abitanti del Nord Europa. Questo lo si vede osservando il numero di offerte di case che si trovano per queste destinazioni. In Italia comincia ora a prendere piede. Soprattutto da quando si è passati dall'uso della carta e penna con relativi cataloghi di case cartacei a siti internet e comunicazioni via email. Tutto è diventato più veloce e facile. Da allora direi che gli italiani che hanno deciso di scambiare casa sono almeno triplicati.

Ripercorrendo i primi capitoli del libro: quali sono i canali per entrare nel circuito, le modalità per accedere e le condizioni di partecipazione principali?
Il primo passo da compiere per arrivare a scambiare casa è iscriversi ad uno dei siti appositamente dedicati. L'iscrizione costa qualche decina di euro ed è annuale. Per chi vuole spendere meno ci sono anche offerte per periodi più brevi. Una volta iscritti si deve specificare cosa si offre e cosa si cerca. Tutto è abbastanza intuitivo e debitamente descritto nei siti. Dopo di che, si tratta di andare alla ricerca della casa giusta per voi o di aspettare qualche richiesta e iniziare la trattativa con i futuri vostri inquilini. Nel nostro libro cerchiamo di dare consigli utili anche per questa delicata fase per arrivare presto e bene a trovare la casa giusta per le vostre vacanze. Consigli frutto di chi ha portato a termine e con successo oltre 20 scambi...

Rapporti tra Italia e l'estero: come cambia questo fenomeno e in quale misura, invece, esiste un'interazione che ne favorisce la crescita?
Effettivamente viaggiando, ma ancor più entrando in contatto in questi anni con diverse centinaia di persone in giro per il mondo pronte a scambiare la loro casa si intuiscono delle differenze tra le varie nazioni. Conoscerle vuol dire arrivare prima e meglio ad ottenere ciò che si cerca. Ad esempio, gli americani ed i tedeschi sono persone che amano organizzare i proprio viaggi con largo anticipo. Di conseguenza, se si fosse voluto passare le prossime vacanze estive a Berlino ci si sarebbe dovuti attivare prima di natale... All'estero poi chi scambia casa lascia veramente tutto a vista senza stare a pensare che chi arriva potrebbe rompere qualcosa. Mentre noi italiani tendiamo a mettere a disposizione degli ambienti un po' "rivisti" in funzione dell'arrivo dei nuovi ospiti. Noi stessi le prime volte passavamo interi pomeriggi a togliere di mezzo cose, poi col passare del tempo e degli scambi sempre più lasciamo tutto nel modo in cui è quando siamo noi ad abitarci. Un'ultima considerazione su questo punto. Noi italiani siamo sempre convinti di avere le case migliori del mondo e che quando si scambia si andrà sicuramente a stare in case molto più brutte e peggio arredate della nostra. Vi assicuriamo, invece, che viaggiando si va a stare in case sempre molto belle e di gran gusto.

Facendo riferimento ad alcuni capitolo: scambi di casa multipli e, cosa succede nel caso in cui all'ultimo salta uno scambio di casa?
Scambiare casa vuol dire entrare a far parte di una comunità di persone che la pensa come te, che ama viaggiare come te e che sa benissimo quali danni si possono arrecare ad un viaggiatore se all'ultimo gli impedisci di venire a stare a casa tua. Di conseguenza quello che tu paventi è rarissimo. Quando accade l'impegno morale per chi ha fatto saltare uno scambio è di trovare una soluzione alternativa o comunque di collaborare affinché chi viene trovi comunque un alloggio. A noi, ad esempio, è capitato che una famiglia con cui avevamo organizzato uno scambio con Parigi ci dicesse all'ultimo che uno dei componenti aveva dovuto subire un'operazione d'urgenza e per questo, quindi, non avrebbero più potuto lasciare il loro appartamento a nostra disposizione. Ci hanno offerto però di andare a stare in un altro appartamento che abitualmente veniva usato come studio da uno di loro. Per giunta ci hanno invitato a cena in uno dei ristoranti più chic di Parigi per cercare di riparare all'inconveniente che avevano causato.

Una tua esperienza particolare o che ti è rimasta più delle altre.
Di esperienze in questi anni di viaggi e di scambi ce ne sono capitate tantissime, alcune anche divertenti. Come quando, appena arrivati a San Francisco, con nostro figlio piccolissimo al seguito che dopo 12 ore di volo si stava sgranchiendo un po' le gambe, diciamo così, ci bussarono alla porta. Io e mia moglie ci guardammo negli occhi prevedendo già la sfuriata del vicino che era salito per lamentarsi. Invece era sì il vicino, ma era lì con del pane fatto in casa perché diceva che non ne avremmo trovato di così buono in giro. Questo anche per dire che lo scambio casa non è solo un modo per risparmiare (e tanto), ma è soprattutto un modo per conoscere tantissime persone e per viaggiare stando molto vicini allo stile di vita altrui.


SCAMBIO CASA. Istruzioni per l'uso
di Vanessa Strizzi e Andrea Villarini
Quodlibet
prefazione di Curzio Maltese
pagine 115
euro 10,00
ISBN 9- 788874-623853

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