Venerdì 24 Maggio 2013 - Ultimo aggiornamento 16:05
Logo ControLaCrisi.org
Filtra per luogo...
Filtra per tema...
Filtra per data ...
Nascondi
La diretta di Controlacrisi per la manifestazione CONTRO IL GOVERNO MONTI: OGGI 12 MAGGIO DALLE 14 A ROMA DA PIAZZA REPUBBLICA.
La diretta di Controlacrisi sulla manifestazione nazionale organizzata dalla Federazione della Sinistra contro il Governo Monti.
Oggi gli italiani scendono in piazza a Roma contro il governo che ha dichiarato guerra alla società italiana mentre sta producendo un disastro sociale. Fermarlo è possibile? Fermarlo è un dovere! "Bisogna fermare questi irresponsabili che contemplano i suicidi e la disperazione sociale - dichiara Paolo Ferrero - occorre lottare, uniti". 

Il corteo contro il Governo Monti partirà oggi alle ore 14,00 da piazza della Repubblica, percorrerà via Cavour, Fori Imperiali e giungerà al Colosseo dal lato dell'arco di Costantino.
Alle 16.45 avranno inizio gli interventi dei leader dal palco. Prenderanno la parola, nell’ordine:
Cesare Salvi, presidente consiglio nazionale Federazione della Sinistra; Vassili Primikiris della segreteria nazionale di Syriza - il secondo partito alle recenti elezioni politiche in Grecia, Oliviero Diliberto, segretario nazionale Pdci, Pierre Laurent, segretario nazionale Pcf, del Front de gauche, reduce dal successo di Mélenchon; Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione comunista; Ines Zuber del GUE Gruppo della Sinistra al Parlamento europeo, Gian Paolo Patta, presidente dell’Associazione Lavoro-Solidarietà.
Interverranno inoltre, nel corso della kermesse, rappresentanti di movimenti tra i quali No Tav, No debito, precari, studenti, acqua. Prima e al termine degli interventi si esibiranno Cisco (ex voce dei Modena city ramblers), Andrea Rivera e Enrico Capuano e la tammuriata rock.
Alle 16,00 parte del corteo ha messo già piede al Colosseo. Sono circa 40.000 i manifestanti dichiarati dagli addetti ai lavori.
Tra le bandiere che sventolano, oltre a quelle di Rifondazione Comunista non mancano quelle quelle della Cgil, dei Movimenti per l'acqua, dei No Tav e della Palestina. Vari i cori intonati. Si ascoltano quelli contro il premier Mario Monti, qualcuno anche contro il Pd, accusato di stare dalla parte di Cisl e Uil e altri ancira, invece, a difesa dell'articolo 18.
Tra gli striscioni presenti "l'articolo 18 non si tocca", "la crisi è del capitale: paghino ricchi ed evasori, difendere lavoro, pensioni e Stato sociale", mentre alcuni manifestanti portano al collo dei cartelli con le lettere che compongono la parola "lavoro". 
«Realizzare un'alleanza con Sel di Nichi Vendola e l'Idv di Antonio Di Pietro per mandare finalmente a casa il governo Monti, amico dei finanzieri». È questa la proposta fatta da Paolo Ferrero «Si tratta di una manifestazione che ci riempie d'orgoglio - ha dichiarato Ferrero - per la grandissima quantità di persone che sono affluite. Questo è un segno tangibile di quanto sia impopolare il governo Monti. Invito tutte le altre forze della sinistra e in particolare Di Pietro e Vendola ad affrontare l'alternativa al governo Monti, che risponde solo ai poteri e alle esigenze dei forti». I giornalisti hanno chiesto a Ferrero a che punto sia il processo di unità tra le diverse componenti della sinistra radicale: «La federazione con il Pdci c'è già, ma non è molto visibile perchè i mass media ci escludono. Ciò nonostante sono certo che se ci presentassimo insieme alle elezioni, Idv, Sel e Prc superebbero il 20% dei consensi, imponendo una svolta al Paese». Anche Oliviero Diliberto, leader del Pdci, ha ribadito il suo "NO!" al governo Monti perché è un esecutivo "debole con i forti e forte con i deboli, con l'aggravante che a tanti muscoli si contrappone una totale inefficacia nel tentativo di risolvere i problemi del Paese, che sono anzi aggravati".
Cesare Salvi, leader di Socialismo 2000, ha sottolineato che «il popolo unito della sinistra vuole superare il governo Monti, per intraprendere un'altra strada che tenga conto dei diritti dei lavoratori. Ci batteremo con forza per questo, anche grazie al successo grandissimo di questa manifestazione».
Secondo gli organizzatori intorno alle 17,00 il numero dei manifestanti è salito a 50mila persone. Ad appoggiare con forza il corteo segue l'intervento di Pierre Laurent, segretario nazionale Pcf, del Front de gauche, reduce dal successo di Mélenchon: "La vostra lotta è la nostra lotta". Solidarietà, forza e amarezza nelle parole di Vassili Primikiris della segreteria nazionale di Syriza: "In Grecia hanno voluto fare un laboratorio dell'europa monetarista, ma il popolo ha detto NO! Alle prossime elezioni in Grecia - ha aggiunto - saremo il primo partito". Il bisogno di unità e forza resta uno dei più grandi obiettivi e una necessità per affrontare e vincere contro questo Governo. A ribadirlo è Oliviero Diliberto, segretario nazionale Pdci: 2Devono decidere gli italiani da quale governo essere guidati - dichiara -. I compagni di Sel devono unirsi per una grande sinistra".

ore 14, 10 è stata chiusa la zona di piazza della Repubblica e sono scattate le prime deviazioni della rete bus del Centro.  Potranno essere limitate o deviate 35 linee di bus: C3, H, 3, 5, 14, 16, 36, 38, 40, 53, 60, 64, 70, 71, 75, 81, 84, 85, 86, 87, 92, 117, 170, 175, 186, 271, 360, 492, 571, 590, 649, 673, 714, 810 e 910. 

ore 14, 20
piazza della Repubblica. Il corteo è partito. Fischi quando dal bus è stato fatto il nome di Gianni De Gennaro appena nominato sottosegretario da Monti

ore 14, 31 via Cavour. Il corteo procede verso il Colosseo con circa 10.000 persone. Bandiere rosse per i manifestanti e cori contro il governo: " Via il governo monti!", "No al massacro sociale!", "Vergogna!"

ore 15, 05 Affluenza costante al corteo. Al momento si prevedono almeno 15 - 20.000 manifestanti. Tra gli slogan: "Articolo 18 non si tocca! Lo difenderemo con la lotta!". "Nè flessibile nè precario lavoro a tutti per  il salario!"
 
ore 15, 25 Una delegazione di palestinesi partecipa al corteo con uno striscione.

ore 15, 32 
I manifestanti sventolano le bandiere 'No tav' e di diversi partiti tra cui Prc e Giovani Comunisti.

ore 15, 50 video del corteo QUI

ore 15, 57  sono 40mila manifestanti. È questo il numero di partecipanti al corteo che sta percorrendo via Cavour 

ore 16, 00  Sono scattate tutte le deviazioni dei mezzi pubblici previste che transitano nel quadrante Termini-Esquilino-Repubblica-largo Corrado Ricci
 
ore 16, 05 Parte del corteo arriva al Collosseo. Bandiera greca in testa al corteo. Davanti al Colosseo uno striscione giallo: "L'Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro". Musica: Bella ciao!

ore 16, 14 Il corteo ha raggiunto il Colosseo. La piazza si è riempita. Iniziano interventi di rappresentanti comitato acqua pubblica e No Tav.

ore 16, 20 interviene Nicoletta Dosio.

ore 16, 30 al corteo numerosi striscioni di aziende trac cui sigma-tau. Vari esponenti di SEL partecipano allla manifestazione senza bandiere.
 
ore 16, 40  Gli indignati italiani hanno annunciato l’allestimento di un accampamento alle terme di Caracalla a Roma.

ore 17, 30 Paolo Ferrero (Prc): «Dobbiamo costruire l'unità delle sinistre. Basta inseguire con il cappello in mano un Pd che segue Pier Ferdinando Casini che a sua volta insegue qualcosa che non sa neanche lui. Siamo di fronte a qualcosa di molto peggio di un governo di destra. Siamo di fronte ad un governo di destra senza opposizione parlamentare».

ore 18, 00 Stefano Pedica, senatore Idv: «Con Sel e Prc abbiamo già avviato un percorso politico contro il governo Monti, per la tutela dell'articolo 18, per il No-Tav e per i diritti dei lavoratori. Intendiamo portare avanti l'alleanza politica con tutti i soggetti della sinistra, compresa Prc, e attendiamo che il Pd ci dia un segnale».

ore 18, 55 La manifestazione nazionale si avvia alla conclusione, ma ancora in tanti al colosseo ad ascoltare ultimi interventi e i gruppi musicali che si alternano. Alla fine la questura parla di 25.000 partecipanti, ma stime al ribasso degli organizzatori parlano di 50.000 uomini e donne che sono scese in piazza contro il Governo Monti. Un successo ben oltre le attese, si tratta della prima grande manifestazione contro l'esecutivo da quando è stato nominato dal Presidente della Repubblica. Dopo la Francia e la Grecia ora tocca all'Italia: VIA MONTI E L'AUSTERITA', ELEZIONI SUBITO PER RIDARE LA PAROLA AL POPOLO!