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LIBRI & CONFLITTI. Intervista a Sergio Segio, curatore di LA GRECIA E' VICINA. Il rapporto sui diritti globali 2012
Libri & Conflitti. La Grecia è vicina. Questo il titolo del Rapporto sui diritti globali 2012, il volume di oltre mille pagine edito dall’Ediesse che tratta i principali temi legati ai diritti, a livello mondiale, definendo il quadro attuale ma chiarendo anche le prospettive future.
Ne parliamo con il curatore Sergio Segio.

Estratto dal libro QUI

Partiamo dal titolo: “La Grecia è vicina”.

Segio L’esperienza negativa della Grecia, rapportandola all’Italia, ci insegna che il nostro paese è troppo grande per fallire, ma non è possibile supporre che possa farcela da solo. La negatività della crisi in Grecia fa capire che i più deboli, e l’Italia in questo momento è da inserire tra i paesi in difficoltà, non possono stare da soli. Non è possibile permettere che le decisioni per i paesi debbano essere prese nelle segrete stanze di alcuni organismi. In Grecia sono state imposte delle misure, i cittadini non sono stati liberi di fare un referendum. Come dice la Camusso: “Bisogna prendere coscienza che ci sono due Europe: quella dei governi e quella dei cittadini”. I governi non dovrebbero imporre repressione, ma occorrerebbe andare verso la globalizzazione dei diritti perché oggi siamo sull’orlo del baratro.
I principali punti del Rapporto 2012?
Segio Il Rapporto fa una disamina della crisi e degli effetti. Questa crisi dagli economisti è stata definita “l’11 settembre dello stato sociale”, un’immagine forte, sì, ma altrettanto veritiera perché dall’analisi dei dati riportati nel volume emerge lo smantellamento dello stato sociale ma anche la privatizzazione dei beni comuni.
Di cosa parliamo, Segio, quando si discute di “crisi come guerra globale”?
Segio Questa crisi è una forma di neocolonialismo. Per esempio la Grecia è impoverita, ha perso territori e beni comuni ed è diventata preda e mira della speculazione internazionale.
Quanto e come incide la crisi sui diritti globali?
Segio Fortemente. Tornando all’11 settembre dello stato sociale, questa crisi ha messo in ginocchio i lavoratori, ha causato l’impoverimento dei cittadini. Basti pensare che da un’indagine del Censis emerge che nel 2011 più di 9 milioni di italiani non hanno potuto accedere alle prestazioni sanitarie.
Gli italiani oggi non riescono a risparmiare. I decreti del governo Monti non hanno fatto altro che colpire i redditi e le aspettative di lavoratori e pensionati. Non sono state toccate le grandi rendite   ricchezze e hanno causato un accrescimento della precarietà e dell’incertezza sul lavoro. Solo il 28,6% dei giovani under 35 riesce a risparmiare qualcosa. I ricchi, invece, diventano sempre più ricchi. Quali sarebbero le strade per risollevarsi?
Segio L’Italia sta penalizzando il lavoro. Le pensioni sono ingiuste. Pessima è la privatizzazione dei beni comuni. I segnali sono sconfortanti. Occorre una logica diversa, che non continui a creare questo divario, con i poveri appunto sempre più poveri, i ricchi sempre più ricchi. Non bastano più correttivi e palliativi.
Crisi e movimenti. Quanto è importante il ruolo dei movimenti nella crisi mondiale?
Segio Molto. Andiamo verso una crescita dei movimenti globali. Era il 1999 quando il movimento di Seattle si era espresso criticamente contro il Fondo monetario internazionale. Adesso si tratta di andare avanti. C’è bisogno di un processo di riconversione ecologica dell’economia. Ma questa coscienza le classi al governo non sembrano averla. La consapevolezza dei movimenti, considerando anche le alleanze con i sindacati, invece, può aiutare ad andare verso il futuro.

Rapporto sui diritti globali 2012. La Grecia è vicina
a cura di ASI - Associazione Società Informazione
promosso da CGIL
EDIESSE
pagine 1290
euro 35, 00 (libro + cd non vedndibili separatamente)
ISBN: 9- 788823- 016798
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