Venerdì 24 Maggio 2019 - Ultimo aggiornamento 21:25
MioGiornale.com
Logo ControLaCrisi.org
Filtra per luogo...
Filtra per tema...
Filtra per data ...
Nascondi


Diciottenne e disabile, “esclusa” dal liceo. La storia di Jessica
Napoli, il Pdl chiede un intervento urgente dell’Ufficio scolastico regionale perché la ragazza “possa frequentare la scuola”. Fish: “Nessuna discriminazione: chi vuole iscriversi alle superiori dopo i 18 anni deve farlo ai corsi serali”

NAPOLI – Jessica è una ragazza disabile di Bacoli (Napoli). Nei mesi scorsi ha presentato domanda per poter frequentare il liceo scientifico. Ma la sua richiesta è stata respinta. Jessica ha, infatti, ha appena compiuto 18 anni. Nel comunicare a lei e alla sua famiglia, i motivi di questa decisione, l’Ufficio scolastico regionale ha fatto riferimento a una circolare in base alla quale “la scuola non può mantenere l’iscrizione della ragazza in quanto maggiorenne”. La famiglia e i dirigenti del liceo si stanno battendo per risolvere la questione. Del caso si è interessata la deputata del Pdl, Giovanna Petrenga, insieme al coordinatore regionale Francesco Nitto Palma. “La storia di Jessica è semplicemente agghiacciante”, ha detto Petrenga che ha chiesto un intervento urgente del direttore scolastico regionale che permetta alla ragazza di frequentare la scuola.
Secondo la Fish però la decisione dell’Ufficio scolastico regionale “non costituisce una discriminazione”. Il vicepresidente della Federazione italiana per il superamento dell’handicap, Salvatore Nocera, ricorda, “che gli alunni disabili maggiorenni non possono iscriversi alle scuole superiori del mattino ma possono frequentare i corsi scolastici pomeridiani o serali per i lavoratori. Questo secondo la logica dell’inclusione, che prevede per tutti gli alunni la necessità di essere coetanei, per quanto possibile”. Normalmente, “l’iscrizione alle superiori è possibile per coloro che hanno conseguito il diploma di scuola media – sottolinea Nocera – Proprio per venire incontro agli alunni con disabilità”, anche quelli che hanno il semplice attestato, “purché non abbiano superato l’età dell’obbligo, possono iscriversi alle scuole superiori del mattino; in caso in cui abbiano compiuto 18 anni, alle scuole del pomeriggio. Ci sono dunque due norme che li avvantaggiano – spiega Nocera – una consente l’iscrizione prima dei 18 anni alle scuole del mattino con l’attestato; l’altra alle scuole pomeridiane purché abbiano l’attestato”.

È stata la Corte Costituzionale a stabilire con la sentenza 226/2001 che gli alunni disabili e anche i loro compagni, dopo il compimento del diciottesimo anno di età, non possono iscriversi alla scuola del mattino ma devono frequentare le scuole pomeridiane o serali. “In seguito a questa sentenza, il Miur ha emanato una circolare sulle iscrizioni (la 96 /2012) in cui si dice che gli alunni disabili che si vogliono iscrivere alle superiori dopo i 18 anni, avendo l’attestato, possono iscriversi ai corsi serali, dove sono garantiti comunque tutti i diritti degli stessi”, tra cui il sostegno, il trasporto gratuito. “Noi siamo per l’integrazione scolastica ma questa non può realizzarsi se ci sono grandi differenze di età”.
Bisognerebbe però capire come mai gli alunni disabili spesso si iscrivono alle scuole superiori dopo i 14 anni. “Per mancanza di servizi, purtroppo, le famiglie non sanno dove mandarli e li trattengono tanti anni alla scuola media – spiega Nocera – A volte quando arrivano alle superiori hanno già superato i 18 anni”. Nocera sottolinea come “spesso le famiglie, non esistendo seri corsi di formazione, stage o borse lavoro per i loro figli cercano di tenerli il più possibile a scuola, l’unico ente che gli accoglie. Ma – conclude – non si può snaturare la natura dell’inclusione, dell’essere coetanei per quanto possibile”. (lp)

Dona il tuo 5x1000 a controlacrisi