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Libri & Conflitti. La recensione di Resa dei conti
La rubrica Libri & Conflitti, per una scelta della redazione inizierà a occuparsi anche di testi della grande distribuzione qualora li riterremo di interesse nostro e, soprattutto, dei nostri lettori.
Il riferimento princiaple della rubrica resteranno i libri della piccola  e media editoria.



Petros Markaris si è imposto molti anni fa raccontando una Atene, complessa, caotica e corrotta. Una città segnata dal passato della dittatura dei Colonnelli ma che guardava avanti senza rinunciare alla memoria. Il suo romanzo di esordio “Si è suicidato il Che” dava già l’idea di come politica e analisi sociali entrassero a piene mani in un contesto seriale. Un commissario sfortunato e disincantato, Charitos, superiori imbelli, un antico amico comunista e una famiglia complicata. Nel 2011 Markaris, fa il salto di qualità. 

Comincia a raccontare la crisi economica e sociale che esplodeva. Il primo volume di quella che si annunciava come una triologia, “Prestiti scaduti” raccontava della caccia a misteriosi killer che con una scimitarra decidono di decapitare prima un banchiere, poi un direttore di un agenzia di rating, quindi uno speculatore.
Un killer che diventa popolare e che nessuno vorrebbe realmente prendere.

Nel secondo volume, l’anno successivo, altro affondo con “L’Esattore”. Grecia antica e nuova si fondono, arrivano e mail a noti evasori fiscali a cui si annuncia un “condono tombale”. Nelle mail la cifra da restituire allo Stato, chi non paga finisce avvelenato con la sostanza classica per l’antica Atene, la cicuta. E se nel secondo volume esplode la drammaticità dei suicidi, dei negozi che chiudono, della disoccupazione che esplode, il terzo alza ancora il tiro. Gennaio 2014, Grecia, Spagna e Italia sono fuori dall’euro e tornano alle proprie monete. Le piazze sono stanche ma ancora si fronteggiano, da una parte l’estrema destra razzista che cerca il capro espiatorio negli immigrati, dall’altra la società comune che si industria per salvarsi da una svalutazione senza fondo. Gli stipendi pubblici sono bloccati, il Paese è immobile, cominciano a crearsi spazi di resistenza sociale, di mutua assistenza per difendersi insieme. E cominciano a morire in circostanze che risultano assai torbide, anziani esponenti della lotta alla dittatura, ora diventati benestanti uomini di potere che si ammantano della propria matrice democratica. Altro caso rognoso per Charitos, che scopre in questo percorso vivace e doloroso, un mondo ancora più complesso, fra i suoi uomini, nella propria famiglia, nel mondo di coloro che non dovrebbero avere diritto ad un futuro.

“Resa dei conti” come gli altri edito in Italia da Bompiani (pagine 304 euro- euro 18,00), non segna la parola fine alla triologia, perché la crisi è lontana dal chiudersi, ma forse ancor più degli altri e senza citare organizzazioni politiche precise ma raccontando l’agire quotidiano, permette di capire qualcosa di importante. Offre speranze di una soluzione che nasce dalla vita delle persone, dal loro voler resistere e lottare restando in Grecia.
E un sogno, chiamato Radio Speranza, invita giorno dopo giorno, alla lotta.



PETROS MARKARIS nato a Istanbul nel 1937. Ha collaborato con Theo Angelopoulos a varie sceneggiature, tra queste L’eternità e un giorno, Palma d’Oro a Cannes nel 1998.
Bompiani ha pubblicato cinque romanzi con protagonista il commissario Kostas Charitos, Ultime della notte (2000), Difesa a zona (2001), Si è suicidato il Che (2004), La lunga estate calda del commissario Charitos (2007), La balia (2009), la raccolta di racconti I labirinti di Atene (2008) e l’autobiografia Io e Kostas Charitos (2010).

Autore: PETROS MARKARIS
Titolo: RESA DEI CONTI
Editore: BOMPIANI
Collana: LETTERARIA STRANIERA
Pagine: 304
Prezzo: 18,00 EURO
Anno prima edizione: 2013
ISBN: 45273278 
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