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Libri & Conflitti. La recensione di Dalla sua parte
Libri & Conflitti Dalla sua parte, di Isabella Borghese (edizioni ensemble) Francesca si è persa. La depressione del padre come un uragano ha spazzato via legami e certezze. Quando va a vivere da sola arrivano nella sua vita Paolo e Gemma, cuore e ragione, amore e rifugio. Il districarsi da un groviglio di sentimenti non sarà facile, così come riannodare i fili del rapporto con i genitori e con la voglia di fuggire da Paolo per evitare di amare.
Una vita che scorre incessante tra emozioni, fughe, rifugi, confronti e ripensamenti. Francesca, come un’eroina contemporanea non teme nulla, ha un solo compito: riprendersi in mano la vita facendo i conti con il suo passato.

 
Avere tra le mani il romanzo scritto da un’amica del cuore è un’emozione forte. Leggere il romanzo scritto da un’amica del cuore è un’esperienza differente dalla lettura dell’opera di qualunque altro autore. Attraverso lo scritto di un autore sconosciuto si impara a conoscerne e ad apprezzarne il mondo, alla fine del libro l’autore è un amico, che, se il libro è bello, ci dispiace lasciare.

Il primo approccio con il libro scritto da un amico è la ricerca della sua voce tra le parole scritte, il tentativo di identificare esperienze e personaggi, avrà parlato di me? Questo sarà quel locale dove andavano qualche anno fa con tutto il gruppo? Questo personaggio sembra proprio "Antonio!".

Così nell’accostarmi al personaggio di Francesca ho cercato istintivamente Isabella, la sua vita, le sue esperienze, il suo mondo, quasi come se “Dalla sua parte” fosse il suo diario. Ho dovuto ricredermi quasi subito però, perché Francesca sin dalla prime pagine rivendica prepotentemente la sua autonomia e si presenta come un personaggio del indipendente dalla sua autrice, Francesca vive la sua vita e ci riconsegna con garbo delicato e femminile la sua storia, quella di una donna la bivio: “tra lasciarsi andare e concedersi alla vita, punto e basta” di una donna “che non ha camminato con la facilità, non ne conosce l’incedere” eppure ritrova se stessa in una altrove da sempre agognato e cercato per lungo tempo, forse anni, in luoghi e persone sbagliate e poi finalmente trovato in una dimensione totalmente nuova nella quale riappacificarsi con il passato e con i suoi protagonisti restituiti ad un presente che “è cura che amorevolmente salva”.

L’altrove di Francesca è prima di tutto un luogo dell’anima nel quale la consapevolezza del passato e delle sue ripercussioni sul presente si traduce nella volontà di andare oltre, altrove, in una dimensione rappacificata e rappacificante con ciò che è stato e con ciò che sarà.
L’altrove di Francesca è poi un luogo fisico: la nuova casa , che la protegge come un guscio ed il suo laboratorio, che dista dalla casa il tempo distrattivo di scartare e gustare una rossana, nel quale attraverso l’espressione artistica Francesca riesce a sublimare il suo vissuto in quadri e gioielli che danno colore alle emozioni e plasticità alle immagini che evocano come un bacio color albicocca.

L’altrove di Francesca è poi un mondo di afferri del cuore: primo fra tutti Ciprino il gatto che, “con la sua presenza è compagnia e movimento”, Gemma, la donna orchidea, possibile porto sicuro e rifugio per la paura di amare, strategia di sopravvivenza e poi Paolo, l’amore guidato dall’istinto, una possibilità di mare libera da ogni paura.

E poi c’è un’altra dimensione temporale dell’altrove di Francesca: il passato, che si incarna in un padre, che è “amore e odio, rabbia e tenerezza”, in una madre, “mai conosciuta amica”, nella malattia del padre “che la veste e la fa sentire brutta”, nella paura d’amare, nella vergogna, nelle pareti di casa ingrigite dal fumo che però nel giorno di Natale, tornano ad accogliere Francesca, ormai donna, pronta a chiudere il cerchio a far coincidere i suoi “altrove”, finalmente “dalla parte del padre” con tutto l’amore di una figlia.

Se “meritare nella vita è verbo da guadagnare” Isabella con il suo romanzo si è senza dubbio guadagnata il merito di aver raccontato la storia di una donna che parla a tutte noi e di tutte noi con le parole dell’anima che sa curare le proprie ferite e portarci in salvo altrove, lontano dalla paura.


Presentazione di Dalla sua parte. domani 14 settembre, ore 19,00. Festa di Liberazione - Genzano di Roma presso la Festa di Liberazione - viale Vittorio Veneto (zona Olmata - Oasi) intervista di Fabio Sebastiani, direttore Controlacrisi.org.
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