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Libri & Conflitti. La recensione di SOCIAL ZOO
Libri & Conflitti. Romanzo epistolare atipico: tutti scrivono a un certo Lorenzo, il quale però cestina le lettere, poi recuperate da un improbabile filologo. In queste, Aldo Putignano dà voce alle mille anime degli scrittori e attraversa tutti i generi della narrativa, in un viaggio allucinato e grottesco tra le ossessioni della letteratura.

Giovedì 6 marzo 2014 ore 18,30 Libri & Conflitti (Controlacrisi.org)
Presenta SOCIAL ZOO, di Aldo Putignano
Homo Scrivens
Presenta Stefano Gallerani, critico (Alias)
Modera Isabella Borghese, giornalista
Letture a cura di Luca Dresda, attore
e Fabio Sebastiani, attore
Partecipa l’autore

RAZMATAZ - VIA MACERATA, 58/A - ROMA

 

clicca qui per L'estratto

Vita e scrittura non sempre coincidono. Anzi, è spesso vero il contrario. C'è infatti chi preferisce vivere, chi scrivere, chi aspettare, chi ascoltare. E c'è anche chi preferisce leggere.
La lettura è uno dei fili conduttori di Social zoo. Un tal "filologo" (che ha tutta l'aria di un ficcanaso) offre il pretesto del ritrovamento della corrispondenza privata di un certo Lorenzo in un cestino pubblico per proporre il materiale raccolto, emendato e rivisitato, a un ipotetico futuro lettore. Così facendo propone in realtà una tripla lettura: la prima è quella di Lorenzo, la seconda è la sua e la terza è del lettore finale, che si pone come voyeur, spettatore passivo della vita degli altri.

Non sappiamo nulla di questo Lorenzo: sembra sparito dalla faccia della terra, una sorta di esilio volontario dal mondo, e non risponde alle numerose lettere inviategli durante cinque mesi da amici, conoscenti ed estranei. Ma non è importante tanto scoprire chi è, benchè la tentazione sia forte; e nemmeno capire perchè non voglia rispondere e perchè si sia disfatto delle missive: che Lorenzo esista o no è ININFLUENTE per i suoi interlocutori, perchè è il loro pretesto per estrinsecarsi, raccontarsi, sfogarsi, confidarsi e cercare comprensione e supporto. E ne è la prova il fatto che si ostinino a scrivergli nonostante Lorenzo non risponda. Un ulteriore protagonista del romanzo può perciò essere considerato la parola, che racchiude in sè sia lettura che scrittura. La gente ha così tanta voglia di parlare che non si cura se qualcuno la ascolta: il silenzio di Lorenzo è a volte interpretato come vera e propria risposta!

L'ultima fatica di Putignano è anche e principalmente un romanzo sulla scrittura, una sorta di meta-romanzo, e sulla fuga dalla realtà che essa permette.
L'amore per la scrittura in sè è evidente fin dalla scelta del mezzo tramite cui veicolarla: la lettera di carta, quasi anacronistica nell'era del predominio di Internet, email, sms, chat e Facebook.
E la riscopriamo attraverso il multiforme universo dei mittenti, rappresentanti di un'umanità varia ma non per questo meno ridicola e macchiettistica: Mariolina, che con il suo copione sanguinario ripropone nella finzione ciò che vorrebbe mettere in pratica nella realtà. Alberto, autore in cerca di personaggio e di un nuovo modo di scrivere romanzi ma che non riesce a buttar giù nemmeno una riga, trovando il suo Protagonista in un antieroe moderno, emblema della vacuità e dell'assenza totale di valori e virtù. Lucilla, eterna indecisa in cerca dell'amore e il "magister anonimus", poeta in piena crisi esistenziale. Il Maresciallo, zio di Lorenzo avanti con l'età che in base ad una sua semplice "intuizione" vuole a tutti i costi scongiurare l'assassinio di un concittadino niente affatto in pericolo di vita. Goffredo, scrittore che sottopone a Lorenzo il suo romanzo su una fantomatica invasione venusiana della Terra...

Ma è soprattutto attraverso Enrica che entriamo a pieno titolo nella materia dello scrivere: nel suo saggio "Scrivere fa male" delinea la differenza tra scrittura utile e inutile e tra i vari tipi di scrittore, e vorrebbe comprendere "se la creazione di una vita parallela (tratto ineludibile di ogni creazione letteraria) comporti necessariamente di regola un abbandono, mentale e/o fisico, del mondo in cui si vive, con tutte le conseguenze che in forma diretta e indiretta ne derivano", ossia gli effetti nefasti che la scrittura produce sui suoi autori. E la scrittura appare un vero e proprio impulso irrefrenabile: "È curiosa la vita: cerchi la felicità e ti ritrovi a scrivere un dramma. Ma non importa, l'importante è scrivere! La vita ti distrae, tu devi scrivere! E hanno tutti tanta voglia di scrivere..."

Romanzo ironico perfino dalla copertina, scorrevole, godibile e coinvolgente, Social zoo propone un'abile e divertente rivisitazione del classico romanzo epistolare presentando personaggi tragicomici che sembrano quasi fare a gara di stupidità, primo fra tutti il Commissario.

"Ringrazio chi lo leggerà, e ci troverà chissà quale significato: sappiate che volevo dire proprio quello", dice in calce Aldo Putignano nelle note finali. Rassicurati dal consenso dell'autore, questa è la nostra umile interpretazione del romanzo. Lorenzo permettendo.


Aldo Putignano, Napoli 1971, scrittore, docente di scrittura e organizzatore di eventi culturali, è coordinatore di Homo Scrivens e editore dell’omonima casa editrice. Ha diretto Cento Autori e il gruppo Boopen-Photocity. Fra le sue pubblicazioni Il caso Freud (Giulio Perrone 2007); La sindrome di Balzac (Cento Autori 2011); Enciclopedia degli scrittori inesistenti (con G. Marino; Homo Scrivens 2012).

Autore: Aldo Putignano
Collana: Dieci
Pagine 180
ISBN: 978-88-97905-25-7
Prezzo: € 14,00

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