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Intervista a Matteo Pucciarelli. "Alexis Tsipras, leader capace di intercettare il voto giovanile"



Libri & Conflitti.  Il libro edito da Edizioni Alegre, a cura di Matteo Pucciarelli e Giacomo Russo Spena ripercorre dunque la sua storia politica, dal movimento No Global alla nascita di Syriza, analizza la genesi della crisi economica e come essa ha influito sul sistema politico contribuendo all'enorme successo del partito di Tsipras e all'implosione dei socialisti del Pasok. Gli autori ne presentano il programma senza nascondere i dibattiti interni al suo partito, il reale radicamento sociale ma anche le difficoltà di fronte all’ipotesi di un governo anti-sistema.

L'estratto dal libro

Intervista a Matteo Pucciarelli

Partiamo da questo progetto editoriale che ha permesso a molti di conoscere Alexis Tsipras, leader greco di Syriza con un passato da militante dall’età di quindici anni. Com’è stato accolto il vostro lavoro in questo tour? E qual è oggi per voi la percezione che all’esterno si ha del giovane candidato alle elezioni europee?
È stato un lavoro accolto con grande interesse. Più che altro perché parliamo di una bella storia di sinistra, e come sappiamo a sinistra siamo un po' carenti di positività. Serviva quindi dare indirettamente una speranza anche in Italia: una sinistra vincente e radicata nella società è possibile. Se ci sono riusciti in Grecia, perché non possiamo farlo anche noi? Tsipras comunque resta ancora e per molti un personaggio da scoprire, così come Syriza è un soggetto politico ancora poco conosciuto. Ma alla fine di ogni presentazione e dibattito tutti dicono la stessa cosa: "Dobbiamo fare come loro". O almeno, prendiamone spunto.

Come recita il sottotitolo del vostro lavoro, Alexis Tsipras è il leader greco che vuole rifare l’Europa. Come lo presentate al pubblico?
Presentiamo Tsipras così: un leader che ha cambiato i linguaggi della politica a sinistra, radicale nei contenuti ma capace di intercettare il voto giovanile soprattutto grazie a delle parole d'ordine semplici e dirette, meno ideologiche.

Tsipras ha detto: “Non importa se alla fine la Grecia fallisce e sprofonda nella miseria. Ciò che conta è che in un paese della zona euro, ora si discuta apertamente di salari alla cinese, di abolizione del diritto del lavoro, di dissoluzione della sicurezza sociale e dello stato sociale, e di completa privatizzazione dei beni pubblici”. Si tratta di un segnale importante?
È la grande questione non solo greca, ma europea. In Italia sta avvenendo la stessa cosa ma con più gradualità, e per questo non ci accorgiamo che la Cina è vicina. Nel senso che i diritti conquistati nel corso degli anni '70 sono considerati privilegi fuori dal tempo. La regressione è in corso da ormai venti anni, ed è soprattutto culturale. Per i giovani, ad esempio, è ormai naturale pensare a un contratto a tempo indeterminato come ad un miracolo. Ma non è un miracolo né una concessione: sarebbe il minimo indispensabile per vivere una vita con delle certezze.

Leggendo Tsipras chi? Emerge la figura di questo leader che si avvicina all’Italia per la prima volta nel 2001 al G8, quando però viene fermato e rispedito in patria. Brevemente, per i nostri lettori, ci racconta il legame del candidato alle europee con i movimenti? (Ricordiamo, e per piacere di cronaca, con quanto entusiasmo lo stesso è stato poi accolto quest’anno il 7 febbraio al Teatro Valle Occupato)
Tsipras si fa le ossa nei social forum e l'impianto politico della stessa Syriza nasce lì, in quegli anni. Nel corso degli anni Syriza è stata al fianco dei vari movimenti di lotta greci, senza pretese egemoniche, ma appunto stando lì: tra i disoccupati e i precari in primis, ma pure artigiani e piccoli imprenditori strozzati dalla crisi, impiegati pubblici strozzati dalla crisi e traditi dai vecchi capibastone di Pasok e Nuova Democrazia. Accentando quindi le contraddizioni della protesta, compresa quella violenta e di piazza degli anarchici.

Non è un compito banale quello che si è proposto di eseguire Alexis Tsipras, vale a dire ottenere il consenso popolare, ma oggi sembrerebbe anche essere il suo punto di forza...
Bisogna vedere se insieme al consenso elettorale si realizzerà una vera adesione di massa ai valori di Syriza, una vera partecipazione popolare al governo futuro delle sinistre. La sfida è proprio quella: che dal concetto di delega si passi a una nuova forma di democrazia che impegna direttamente nelle decisioni i cittadini e i movimenti, nelle istituzioni, nei sindacati e nel partito.

Il libro è dunque un lungo percorso che presenta non solo Tsipras ma anche gli anni cruciali dall’inizio della crisi che va dal 2008. La morte di Alexis Grigoropoulos, studente di 15 anni, ammazzato dalla polizia, l’implosione del Pasok, l’avvento della minaccia di Alba Dorata, la troika, la povertà, la disoccupazione. Avete un’idea oggi di quello che succederà in Europa e in Grecia alla luce di questo libro?
Ci vorrebbe la palla di cristallo e non la abbiamo. Però la storia di questi ultimi anni della Grecia è un po' il paradigma del conflitto in corso in tutte le democrazie occidentali, che sono sempre meno democrazie e sempre più tecnocrazie sovranazionali. Le decisioni vere non si prendono più a Roma, Atene o Madrid, ma a Bruxelles, o magari Berlino. I programmi elettorali nazionali sono vincolati alle politiche europee. Il risultato di questa evidente distanza è l'euroscetticismo, un sentimento ormai diffuso ovunque. Ma Syriza crede nel progetto europeo: non in questo però, ma quello autentico pensato da Altiero Spinelli. Un'Europa dei popoli e della solidarietà. Non è un messaggio semplice da far passare, è una "terza via" strettissima. Ma è pura l'unica strada percorribile tra neoliberismo e nazionalismo.

Un report dei vostri incontri
Abbiamo fatto 45 incontri in 40 giorni, dal nord al sud isole comprese. La voglia di parlare, confrontarsi e capire è ancora viva a sinistra. Resta la difficoltà diffusa di non far prevalere logiche di divisione interne, tra gruppi e partiti diversi. L'occasione di tornare a fare le cose insieme tra compagni provenienti da esperienze differenti è stata sprecata, salvo ovviamente alcune eccezioni. Questa è un po' la nota stonata. Per questo Syriza merita davvero di essere studiata e raccontata: perché è una vicenda unitaria e collettiva della sinistra, e se hai un modello politico, sociale e culturale da combattere non puoi permetterti di sprecare energie per farti la guerra con i tuoi "vicini".


Ricordiamo la presentazione di domani 21 maggio ore 20,30 prresso il circolo Prc di Tor de Schiavi. intervista a cura di isabella Borghese a Giovanni Russo Spena. A seguire: A cena con la Lista Tsipras, i precari dell’ISPRA e l’Unione Inquilini Roma. 
Chiudiamo la nostra campagna elettorale per L’Altra Europa con Tsipras, insieme ai precari dell’ISPRA e all’Unione Inquilini di Roma con un incontro inedito grazie ai cuochi dell'Italian Sascimi: la tradizione della cucina italiana si unisce alla rivoluzione per cambiare l’Europa con Alexis Tsipras.

 


Matteo Pucciarelliè nato a Livorno nel 1984. Giornalista di Repubblica, lavora nella redazione di Milano. Collabora con Micromega e cura un blog su Micromega.net. Ha scritto Gli ultimi mohicani, una storia di Democrazia Proletaria (Alegre, 2011) e L'armata di Grillo. Radiografia del Movimento 5 stelle(Alegre, 2012).Giacomo Russo Spena è nato a Roma nel 1981. Giornalista di Micromega, in passato ha lavorato per il manifesto e Il Riformista. Ora collabora anche con l'Espresso.it e Il Fatto del lunedì. Blogger de l'Huffington Post, ha scritto con Daniele Nalbone Ripuliti, postfascisti duerante e dopo Berlusconi (Castelvecchi, 2012).

Giacomo Russo Spena è nato a Roma nel 1981. Giornalista di Micromega, in passato ha lavorato per il manifesto e Il Riformista. Ora collabora anche con l'Espresso.it e Il Fatto del lunedì. Blogger de l'Huffington Post, ha scritto con Daniele Nalbone Ripuliti, postfascisti duerante e dopo Berlusconi (Castelvecchi, 2012).

Tsipras chi?
di Matteo Pucciarelli e Giacomo Russo Spena
edizioni alegre
prefazione di Valeria Parrella
euro 12,00
pagine 128
isbn: 9788898841059
date uscita: 04/2014

 

 

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