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Da oggi nelle sale La madre. Libri & Conflitti recensisce il capolavoro della Deledda pubblicato da Nova Delphi Libri
. Libri & Conflitti. Oggi, per il cinema italiano esce La madre, di Angelo Maresca. Per l'occasione riproponiamo il romanzo di Grazia Deledda edito da Nova Delphi Libri, uscito nell'ottobre del 2013.

Con “La Madre”, la casa editrice Nova Delphi ci restituisce un’opera importante del premio Nobel per la Letteratura del 1926 Grazia Deledda.
In questo inedito, Grazia Deledda affronta il tema del celibato dei preti e dello stretto legame tra una madre e suo figlio ed è soprattutto quest’ultima argomentazione che chiarisce la scelta del titolo da parte dell’autrice. La Deledda nel corso di tutta la narrazione indaga da un punto di vista psicologico l’assurda privazione alla quale sono costretti i sacerdoti, di come la rinuncia a trascorrere la propria vita in compagnia della persona che amano pregiudichi la loro felicità e impedisca loro di amare ed essere amati, in nome di una fede e di una virtù che non esiste né nella teoria né tantomeno (fortunatamente, come ci conferma questa storia) nella pratica.

Per esplorare meglio e in maniera più esaustiva possibile questo argomento - tra i più spinosi della dottrina religiosa per le polemiche che lo hanno sempre accompagnato - la scrittrice riduce i personaggi al loro numero essenziale e rinuncia alla loro descrizione e caratterizzazione (come sottolinea giustamente D. H. Lawrence nella sua introduzione), per non distrarre il lettore dal ragionamento e dal continuo avvicendarsi degli stati d’animo. Le conclusioni che se ne ricavano si esprimono con tutta la loro forza nelle semplici parole della madre che, nonostante per tutta la vita avesse perseguito l’obiettivo di far diventare il figlio sacerdote, in un momento di sofferenza per l’infelicità di quest’ultimo si rivolge a Dio: “Perché, Signore, Paulo non poteva amare una donna? Tutti possono amare, anche i servi e i mandriani, anche i ciechi e i condannati al carcere; perché il suo Paulo, la sua creatura, lui solo non poteva amare?”

Paulo, il sacerdote protagonista di questa storia è combattuto tra due donne, tra la passione e la gratitudine, la gioia e il rimorso, e nel conflitto tra queste forze contrapposte emerge la sua fragilità e il suo essere rimasto immaturo pur essendo la guida e l’esempio di una comunità, per non avere mai preso quelle decisioni determinanti per la propria realizzazione, per non aver tagliato il cordone ombelicale con la madre, per non essere divenuto padrone e artefice della propria esistenza. In questa chiave, simbolica ed edipica, riusciamo meglio ad interpretare il finale che altrimenti risulterebbe sospeso, irrisolto.
Una storia ancora moderna che nella sua essenzialità riesce sempre ad essere coinvolgente in maniera fisica, carnale. Un dono ritrovato di una delle più grandi scrittici del Ventesimo secolo.


La madre
di Grazia Deledda
Nova Delphi Libri

collana: Le Sfingi
pagine 170
Euro 9,00


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