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Libri & Conflitti. HAPPY BIKE. Pedalando verso la felicità
Happy Bike. Pedalando verso la felicità. Un titolo azzeccatissimo per questo libro di Alfredo Bellini, edito da una realtà editoriale del territorio di Scampia, Marotta&Cafiero, e in cui “bicicletta e felicità” si presentano come le parole chiave o la guida migliore per immergersi in questa piacevole lettura.

La bicicletta tra queste pagine, infatti, brilla per il suo potere innato, ineccepibile, che mentre vorrebbe difendere in pieno la salute dei nostri territori, migliora la qualità della vita delle persone che questi stessi li abitano.

Non è un’illusione, questo lo dimostra anche il World Happiness Report 2013, pubblicato dall’UNSDSN, che ha analizzato il tasso di felicità di 130 paesi nel mondo. E proprio la classifica vede nei primi cinque paesi i più ciclabili di tutto il pianeta.
L’Italia risulta, invece, al quarantacinquesimo posto. Un paese ancora troppo lontano dalla felicità! Verrebbe da commentare.
Si capisce bene in queste pagine di Bellini, e con chiarezza, che la bici detiene il pregio di uscirne come il mezzo attraverso il quale raggiungere questa ricercatissima felicità.

Eppure non possiamo trascurare che questo brillare, nella maggior parte delle metropoli attuali, viene ancora oscurato e quindi sottovalutato per sorreggere e in qualche modo agevolare il capitalismo, di cui l’automobile ne è figlia, e così minacciare di continuo la qualità della vita dei cittadini, di quei venti milioni in Italia che somigliano al signor Volante, di cui ci racconta Bellini. Sono signori che la mattina si alzano e si chiudono dentro le automobili pieni di “rabbia, amarezza, fretta, stanchezza, stress, ansia, solitudine, depressione e tanta infelicità”.

Da contraltare a tutto questo c’è un’affermazione di Bellini da leggere soprattutto come un augurio a tutti i ciclisti e come incoraggiamento per chi ancora non ha riniziato a pedalare, dopo gli anni dell’infanzia: una persona che va in biciletta è una persona felice.

Perché? La risposta è ben distribuita in questo libro. Perché andare in bici permette di riscoprire il tempo delle lentezza che poi è quello del pedalare “senza l’urgenza del dover essere, del dover fare”. Perché la bici permette di avvicinarci ai luoghi, “il sangue circola più veloce, il cuore batte più forte, ci i sente vivi e felici”. Perché, anche e non meno importante, con essa è possibile riscoprire le emozioni che la natura trasmette…

Da chi imparare? Forse da Bogotà, Siviglia, Copenaghen, Portland, Barcellona, Friburgo, Amburgo, dove le amministrazioni hanno investito a favore della bicicletta. In Italia, spiega Bellini, si potrebbe ripartire dall’open street, la realizzazione di un modello nuovo di città relazionale. Fare in modo, dunque, che il traffico delle persone sostituisca quello delle automobili.

In appendice consigli per pedalare felici e in sicurezza. Happy Bike, il libro perfetto per chi cerca incoraggiamenti per riprendere la bici e per chi vuole scoprire il legame tra questo mezzo a pedali e la felicità.

HAPPY BIKE. PEDALANDO VERSO LA FELICITA'
di Alfredo Bellini
Marotta&Cafiero
Le api
pagine 109
euro 10,00 

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