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Napoli, fino al 22 dicembre "Quartieri di Vita": il teatro fa da argine al reset della memoria
La storia dell'omicidio di Giuseppe Pinelli, raccontata da Dario Fo in Morte Accidentale di un anarchico, e' il filo conduttore per raccontare un'altra storia, tutta partenopea, quella di Bagnoli. E' un lavoro laboratoriale, rivolto agli ex operai dell'Italsider, la grande azienda di Bagnoli che chiuse definitivamente nel 1992, ad aprire la seconda edizione di Quartieri di Vita, rassegna di 14 progetti per il festival di formazione e teatro sociale diretta da Ruggero Cappuccio.

La kermesse, in programma dall'8 al 22 dicembre, si apre al Teatro dei Piccoli con Il Bugiardino - istruzioni per l'uso, lavoro sull'area industriale di Bagnoli a cura di Alfonso D'Auria e Anna Carla Broegg. In programma anche la "prima nazionale" di
"The Minister's black veil" di Romeo Castellucci con Willem Dafoe, in scena mercoledi' 20 dicembre (repliche il 21 e 22) nel
Museo Diocesano Donnaregina Vecchia di Napoli. E da Bagnoli a San Giovanni a Teduccio, dalla Sanita' a Castel Volturno, da Forcella a Salerno, fino a Mugnano, Avellino, Solofra, Caserta, Quartieri di vita offre a tante realta' artistiche, tra quelle principalmente attive in aree a rischio, la possibilita' concreta di tracciare nuovi percorsi teatrali, di sperimentazione e di ricerca.

"Dalla prima edizione abbiamo imparato che c'e' un numero insospettabile di persone che ama il teatro, che ama sacrificarsi per il teatro - spiega il direttore artistico, Ruggero Cappuccio -. Il teatro, in molti quartieri a rischio, non solo di Napoli, puo' essere l'unica piattaforma che consente alle persone di dire fino in fondo quello che vogliono dire, e' l'unica sfera esente da censura, la censura feroce del tempo. Con questo progetto intendiamo allineare le piccole esperienze individuali alle dinamiche dei grandi rivolgimenti globali, creando processi di formazione capaci di garantire rapporti di studio tra giovani a rischio e maestri della scena nazionale ed internazionale".

Il festival e' realizzato con il sostegno della Regione Campania dalla Fondazione Campania dei Festival. La manifestazione quest'anno e' inserita anche tra i progetti speciali del Mibact ed e' stata finanziata dalla Regione per 300mila euro; 30mila dal ministero. Per Quartieri di Vita e' previsto un biglietto d'ingresso, simbolico di 2 e 5 euro, che servira' a raccogliere fondi per l'Ospedale Pediatrico Santobono-Pausilipon, come pure saranno riservati, in alcune date  specifiche, alcune centinaia di posti per le associazioni, i volontari e le cooperative sociali che operano sul territorio.

Tra le altre iniziative, un laboratorio sulle arti della scena di 14 strutture di Napoli e della Regione Campania. Ciascuna di esse avra' un momento conclusivo di spettacolo e di confronto aperto con il pubblico. Una bella pagina per la vita culturale e sociale della citta' e della Regione. Il Festival sara' preceduto da due incontri con gli studenti delle Universita' napoletane (il primo all'Orientale, mercoledi' 6 dicembre, ore 10.30 e ore 12.30 ed il secondo alla Federico II giovedi' 7 dicembre ore 12.30), iniziera' venerdi' 8 dicembre e, tra laboratori, spettacoli, incontri e mostre, proseguira' fino a venerdi' 22, coinvolgendo nelle sue molteplici attivita' oltre al capoluogo numerosi altri centri della regione, tra Salerno, Avellino, Caserta e Benevento.

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