Venerdì 30 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento 06:08
MioGiornale.com
Logo ControLaCrisi.org
Filtra per luogo...
Filtra per tema...
Filtra per data ...
Nascondi
"Plan Condor. Il volo di Laura". Quando il teatro torna ad avere il sapore forte della realtà politica e sociale. Intervista (audio) a Liliana Garcia Sosa
Il Plan Condor è il termine con il quale vengono designate le esperienze di repressione violenta e criminale delle ditatture latinoamericane negli anni settanta. Un "piano" appunto, studiato fin nei minimi dettagli che alla fine, quando si trattò di "tirare" i conti - ma in realtà la linea non è stata ancora tracciata del tutto - scagliò in faccia alla società civile la realtà di più di cinquantamila morti e diverse centinaia di detenuti. Argentina, Bolivia, Brasile, Paraguay, Uruguay, Cile: chi più chi meno parteciparono alla mattanza. All'appello mancano ancora trantamila persone. 
Un dramma infinito che sta segnando ancora la storia di quei paesi e di quelli di tutto il latinoamerica. In Italia si è deciso di voltare la testa dall'altra parte. Ma questo è, purtroppo un'altro discorso. La stampa italiana durante le fasi del processo si è distinta per indifferenza e superficialità. 

Proprio basandosi sulle testimonianze al processo del "ramo italiano" del Plan Condor - perché tra le vittime e tra gli assassini figurano anche cittaddini di origine italiana - Liliana Garcia Sosa ha ideato e interpretato "Plan Condor. Il volo di Laura". 
Garcia Sosa non è nuova a operazioni teatrali che confinano con la storia. Poco tempo fa portò in Italia “El Diccionario”, dell’autore e regista spagnolo Manuel Calzada, vincitore del “Premio Nazionale di Letteratura Drammatica Spagna 2014”. Opera che parla della guerra di Spagna. 

Un teatro, quindi, fatto per "ricordare" e anche per riflettere nell'iimpegno costante a non recidere quel filo sottile della memoria così essenziale per capire cosa sta accadendo oggi. Oggi che il fenomeno dei desaparecidos non solo non è chiarito fino in fondo ma sembra anche riprendere. In Argentina il caso di Santiago Maldonado ha imposto un drammatico rewind, infatti. Un "affaire" da cui sta spuntando il nome di Benetton.

L'arte, quindi, come un'autentica arma della battaglia politica e culturale. Qualcosa che qui in Italia prese forma con Dario Fo. E che il pensiero unico e "uniformante" ha finito per azzerare quasi del tutto. 
Lo spettacolo sarà rappresentato a Roma il 28, 29 e 30 al teatro Marcello. Si consiglia di prenotare. 

Clicca qui per ascoltare l'intervista a Laura Garcia Sosa
Dona il tuo 5x1000 a controlacrisi