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Lettura emergenza nazionale, la denuncia dell'Associazione italiana editori
La lettura è “un’emergenza nazionale”, denuncia l’Associazione italiana editori (Aie). Con l’Italia agli ultimi posti per tassi di lettura in Europa e nel mondo, una scarsa comprensione dei testi, un mercato in contrazione da anni, e una cronica mancanza di una vera politica di sostegno alla lettura. L’Aie propone un piano pluriennale di promozione della lettura, investimenti per la lettura e sostegno alla domanda. L’occasione è rappresentata dall’audizione in Commissione cultura, scienza e istruzione della Camera sulle proposte di legge “Disposizioni per la promozione e il sostegno della lettura.”

Un numero diffuso dall’Aie rende bene il fenomeno: oggi in Italia ci sono 372 comuni con più di 10 mila abitanti privi di librerie o cartolibrerie e 55 ne sono privi pur avendo una popolazione residente di più di 20 mila abitanti.

Il mercato non va bene. I dati dei canali trade (librerie indipendenti e di catena, Gdo, online) mostrano tra 2011 e 2018 “una riduzione del fatturato del 6%; accompagnata da un ancor più preoccupante calo delle copie vendute (-14%: quasi 13 milioni di copie in meno!), in corrispondenza di una riduzione dei prezzi medi”. Le librerie indipendenti sono in crisi, prosegue l’Aie, e il banco libri della Grande distribuzione a sua volta passa dal 16% di sette anni fa all’8% di oggi (2018). A crescere è invece il commercio elettronico: “nel 2011 rappresentava il 10% del valore delle vendite di libri fisici; nel 2018 quasi un libro su quattro (24%) viene acquistato attraverso questa formula. I dati del primo quadrimestre di quest’anno segnalano il sorpasso delle vendite attraverso l’eCommerce (26%) su quelle delle librerie indipendenti (24%)”.

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