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17:05 - WTO: ATTIVISTI DA 45 PAESI A GINEVRA PER FERMARLA COME A SEATTLE

(ASCA) - Ginevra, 27 nov - La maggior parte arrivano da organizzazioni sociali, di contadini, di piccoli produttori, da sindacati di alcuni tra i Paesi piu' poveri del Pianeta.

Ma tra loro ci sono anche alcuni dei protagonisti della ''Battaglia di Seattle'', come Lori Wallach di Public Citizen, fondata dal candidato presidente degli Stati Uniti Ralph Nader, e Martin Khor, malesiano ''campione del Sud'' fondatore del South Centre.

Sono fin da oggi in assemblea permanente a Ginevra quartier generale dell'Organizzazione Mondiale del Commercio, dove lunedi' si aprira' la sua Settima Conferenza Ministeriale.

Una conferenza in tono minore, ha avvertito fin da ieri il direttore generale Pascal Lamy in un messaggio inviato ai giornalisti: ''Non si procedera' nel negoziato del Round di sviluppo lanciato a Doha - ha scritto - ma ci si concentera' nel capire se e come la Wto sta lavorando bene e raggiungendo i suoi obiettivi''.

''I Governi e i direttori generali vanno e vengono - ha ammonito Matin Khor - ma noi siamo ancora qui, le nostre battaglie sono forti, vibranti, e le nostre reti includono sempre piu' Paesi e persone, fanno crescere competenze, consentono a centinaia di persone normali nelle Filippine come in Africa, in India come in Malaysia come nel cuore degli Stati Uniti, di prendere in mano il proprio destino, affrontare i propri Governi alla pari e combattere per il proprio cibo, scuola, vita''.

Ma la battaglia contro la mercificazione dei diritti essenziale non e' dura solo nel Sud del mondo: ''Abbiamo sostenuto Obama, abbiamo creduto nel cambiamento ma nel suo staff tecnico ad occuparsi di affari e di commercio, sono gli stessi 'cattivi ragazzi' che sotto l'amministrazione Clinton hanno inventato la Wto per imporre il nostro modo di vedere l'economia e il mercato e con Bush hanno continuato a fare buoni affari sulla pelle di centinaia di comunita' in tutto il mondo''.

L'appello di Lori Wallach e' stringente: ''e' pazzesco ma nel Congresso abbiamo alleati nella destra e nella sinistra a sostenere che se nei G20 spingiamo per regolare i mercati finanziari, e' assurdo continuare nella Wto con il solito mantra delle liberalizzazioni''. Obama, pero', sembra non volerlo capire: ''E' piu' facile per lui sostenere che la decisione di far approvare il pacchetto di liberalizzazioni e' stata presa prima di lui, e che lui va avanti solo perche' il mondo lo vuole''. Ma la storia di Seattle, secondo gli attivisti, sara' maestra: ''Noi li fermeremo - ha concluso Khor, tra gli slogan di lotta di tutti i movimenti presenti - loro se ne andranno, e noi continueremo a difendere i diritti di tutti''.

sis/mcc/ss

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