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La crisi secondo me ...
Dicono che il 2010 sarà un anno nero per l’economia familiare. 596 Euro di spese in più a famiglia, ma per fortuna nessuna nuova tassa. Il governo lo aveva promesso, e il governo del bene e dell’amore che vince sul male e sull’odio, mantiene sempre le sue promesse. Tecnicamente poi è vero: per esempio l’aumento di 35 euro per la TARSU è solo un rincaro di una tassa già esistente, voluta dai precedenti governi di sinistra, ovviamente costituiti dai “partiti delle tasse.”

Aumenti previsti o già messi in essere anche per i treni, gli aerei, l’acqua, il gas, i carburanti, varie tipologie di burocrazia, assicurazioni auto, e anche il canone della RAI, che ovviamente non è una tassa nuova, anzi è una di quelle da abolire mentre governa la sinistra, e da aumentare quando il governo di destra fa un uso strumentale e vergognoso della televisione di stato a fini propagandistici.

Però va tutto bene. Oggi dicevano che a Cortina non si troverà una camera libera fino a dopo la Befana. È segno che la crisi esiste solo nelle nostre menti catastrofiste. È colpa nostra che ci ostiniamo a credere che sia tutta una farsa, e pure ignobile. Poi ci sono sempre quelli che remano contro, e appena uno ha finito di raccontarti delle magiche notti sulle baite di montagna, con la gita in slitta notturna come da tradizione, salta fuori un altro che ti destabilizza dicendo che per questa fine anno, le famiglie resteranno in casa. Se non dicono che questi sabotatori sono comunisti, che senso ha dare questo tipo di notizie, se non quello dell’eversione?

Va tutto bene, e dobbiamo convincercene. Hanno persino inaugurato il ponte sullo stretto – che l’avevano promesso – senza nemmeno aver fatto un progetto definitivo – perché mai non dovremo fidarci? La crisi è nelle nostre teste. Se non fosse così, qualcuno potrebbe spiegarmi perché per spostare un chilometro di ferrovia in Calabria ci vorranno 3 anni e 26 milioni di euro? Vien da sé che se ci fosse stata crisi, quella cifra si sarebbe spesa in modo differente.

La crisi, secondo me, è negli occhi di chi guarda. È normale che se vediamo gli operai in sciopero, o sopra i tetti, o sulle ciminiere, o nei municipi occupati ci viene da pensare che c’è la crisi, mentre se guardassimo a Cortina, alle slitte, e ci lasciassimo coinvolgere al punto di sentirci disperati perché fino alla Befana non ci sarà una stanza libera anche se nemmeno per un momento ci ha sfiorato l’idea di andarci, ci sentiremmo notevolmente meglio.

È che c’è davvero un manipolo di sovversivi che vuole farci del male. Per esempio, se sentiamo parlare di 596 euro e andiamo a guardare dentro il nostro portafoglio, mi pare logico essere assaliti da uno sconforto tale che potrebbe portarci a meditare il suicidio, ma se pensiamo che a Cortina non ci sono stanze … è fatta.

Con quello che avremo risparmiato, ci pagheremo luce e gas.

Facile, no?

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