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Obama cambia la strategia anti-crisi: i fondi per le banche destinati al lavoro

Da aiuti alle banche a fondi per il rilancio del mercato del lavoro ancora sotto forte pressione. Il presidente americano Barack Obama si preparerebbe ad annunciare - secondo indiscrezioni - un'inversione di rotta per il Tarp (Troubled Asset Relief Program): creato per salvare gli istituti di credito dalla crisi subprime, il piano da 700 miliardi di dollari varato dall'ex segretario al Tesoro Henry Paulson cambia ora obiettivo. Le risorse disponibili nell'ambito del progetto saranno probabilmente utilizzate per sostenere l'occupazione. E questo a dispetto di molti parlamentari ed economisti, convinti che i fondi risparmiati dovrebbero essere utilizzati per affrontare l'altro nodo che affligge l'economia americana: il debito.

Intervenendo al Brooking Institute domani in mattinata, Obama dovrebbe annunciare la nuova strategia dell'amministrazione per il rilancio del mercato del lavoro: nonostante il rallentamento della perdita di posti di lavoro, il tasso di disoccupazione resta elevato, pari al 10%. Il segretario al Tesoro Timothy Geithner stima che circa 175 miliardi di dollari saranno restituiti entro la fine dell'anno dalle banche che hanno ricevuto aiuti dal Tarp. La cifra - riporta il Financial Times - include i 45 miliardi di dollari di Bank of America. È possibile che anche Citigroup riesca a restituire i 20 miliardi di dollari incassati: la banca guidata da Vikram Pandit ha appena 10 giorni di tempo per varare l'aumento di capitale necessario a ripagare gli aiuti ricevuti dal governo statunitense. L'alternativa, per la banca di cui il Tesoro ha in mano il 34%, è aspettare oltre un mese. Secondo indiscrezioni, il Tesoro avrebbe deciso mantenere i propri 7,7 miliardi di azioni in Citigroup fino a che i 20 miliardi di dollari non siano stati restituiti: una decisione dettata dalla necessità di non indebolire la domanda di potenziali investitori per portare a termine il necessario aumento di capitale per dare indietro gli aiuti pubblici. La nuova destinazione dei fondi sembrerebbe confermata dalla riduzione delle stime dei costi di lungo termine del Tarp di circa 200 miliardi di dollari. Secondo il Wall Street Journal, i costi in 10 anni del Tarp saranno pari a 141 miliardi di dollari contro i 341 miliardi stimati inizialmente e questo sarebbe dovuto al fatto che le banche hanno restituito prima del previsto i fondi ricevuti. Dei 370 miliardi di dollari prestati alle banche dall'inizio della crisi, il Dipartimento del Tesoro prevede perdite per soli 42 miliardi di dollari.

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