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CRISI: REF, RIPRESA LENTA,ITALIA RECUPERA PIL PERSO NEL 2015


ROMA, 22 GEN - All'Italia serviranno almeno cinque anni per recuperare il calo del Pil registrato nel 2008-2009. La ripresa avrà una partenza lenta nel 2010 (Pil a +1%) e poi registrerà un 2011 più difficile (+0,8%). È questa l'indicazione che arriva dalle previsioni 2010-2011 stilate dal centro studi Ref che prevede per l'Italia un deficit 2010 al 5,7% e un debito al 118%.
«Nei mesi finali del 2009 tutti gli indicatori del ciclo internazionale hanno svoltato, confermando gli indizi di inversione di tendenza che si erano già palesati nel corso dei mesi centrali dell'anno», evidenzia il Ref secondo il quale, però, «non questo il quadro con il quale ci confronteremo nel prossimo biennio» sul quale gravano «una serie di fattori critici».
In particolare, tra i nodi da affrontare ci sono quelli del risanamento dei conti messi a dura prova dalla crisi. «Una ripresa fragile può risultare molto vulnerabile rispetto ad un percorso di normalizzazione delle politiche economiche - spiega il Ref - La politica fiscale già dal 2010 tende a diventare di intonazione neutrale e dal 2011 dovrà diventare di segno necessariamente restrittivo per arginare la tendenza crescente del debito innescatasi nella maggior parte dei Paesi».
La ripresa, che sarà più forte nei paesi emergenti, vedrà l'Europa «ai margini», perchè penalizzata dal cambio debole del dollaro. «L'Italia resta - secondo il Ref - in questo quadro, fra i paesi con le prospettive di crescita minori, essendo peraltro fra quelli che hanno subito le perdite di prodotto più ampie. Questo è accaduto in realtà non perchè la crisi ci abbia colpiti più di altri paesi, ma perchè essa si è sovrapposta ai nostri precedenti problemi interni, e probabilmente li ha peggiorati. Un trend di sviluppo contenuto comporta che prima di recuperare la caduta del Pil del biennio 2008-2009 ci vorrà un periodo molto lungo, probabilmente arriveremo al 2015, ma in termini di prodotto pro-capite occorrerà aspettare il 2018».(ANSA).
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