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INFLAZIONE: CONSUMATORI, NEL 2009 UN AGGRAVIO DI 240 EURO A FAMIGLIA


Roma, 4 gen. - (Adnkronos) - «Riteniamo comunque grave il dato relativo al rialzo del tasso di inflazione che, nel 2009, si è attestato allo 0,8%, registrando addirittura un'ultima impennata a dicembre, con una crescita dell'1% rispetto allo stesso mese del 2008. Non dimentichiamo, infatti, che l'attestarsi dell'inflazione allo 0,8% equivale ad un'ulteriore aggravio di 240 euro annui a famiglia, che andranno a decurtare ulteriormente il potere di acquisto delle famiglie, già duramente provato dalle pesanti ricadute di cassa integrazione e licenziamenti, che, tra l'altro, dispiegheranno ancora nel 2010 i loro effetti». È quanto si legge in una nota congiunta di Adusbef e Federconsumatori. «Una tale crescita dell'inflazione nel 2009 appare del tutto in contraddizione con le più elementari regole di mercato, vista la fortissima contrazione dei consumi che si è attestata a meno 2,5-3%, ed addirittura a meno 4% per le famiglie a reddito fisso (con una riduzione complessiva della spesa di 30 miliardi di euro) Inoltre, la crescita dei prezzi è avvenuta in concomitanza con una forte riduzione dei costi all'origine», continua la nota. «La crisi, al contrario di quanto affermano in molti, ancora non si è conclusa, lo confermano anche i primi segnali del 2010: infatti le vendite a saldo, iniziate da qualche giorno, secondo quanto monitorato dall'Osservatorio Nazionale Federconsumatori, stanno registrando un calo di circa il 5% rispetto allo scorso anno, quando tale caduta aveva raggiunto addirittura il 20%! Oltre a ciò, si iniziano a registrare diverse tensioni sui prezzi, dall'rc-auto alle bollette del gas, dai trasporti all'acqua, dai rifiuti ai carburanti, con una previsione di aumenti tariffari nel 2010 di oltre 600 euro», continuano le due associazioni di consumatori.
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