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MENTRE SI PARLA DI TRANSIZIONE NELLE MARCHE SI RISPARMIA SU CIBO, SANITA' ED ISTRUZIONE
Eccola l'emergenza democratica del nostro paese, ecco dove la crisi del capitalismo ha portato le nostre famiglie. Sarebbe semplicemente questo uno dei motivi principali per toglierci di torno questo Governo e scendere in piazza, anzichè intortarsi su inauditi governi di transizione capitanati da Confindustria organizziamo l'opposizione contro un governo che ha portato la nostra gente alla miseria.

(ANSA) - ANCONA, 17 AGO - Una flessione del 6,8% delle spese per i generi alimentari; meno soldi per istruzione, trasporti e perfino per le cure mediche. Per tutto il 2009 le 635 mila famiglie marchigiane hanno tirato la cinghia: colpa della crisi e della riduzione di molti redditi (cassa integrazione, disoccupazione ecc.), con una riduzione complessiva dei consumi stimata in oltre 670 milioni di euro, il 2,1% del Pil regionale. Il quadro, a tinte fosche, è dell'Istituto Demoskopika, che ha diffuso i dati del Borsino delle famiglie delle Marche. In generale, la contrazione è di 3,5 punti percentuali rispetto alla spesa media mensile familiare regionale; il dato peggiore dal 2004 ad oggi. E per quest'anno, la tendenza non cambia. Secondo Demoskopika però, le famiglie hanno modificato il proprio stile di vita mostrando «una particolare capacità di adattamento di fronte alle ristrettezze». Comprano di meno, e si destreggiano tra saldi ed offerte promozionali. Tagliano le spese superflue, riducono i beni non essenziali e sempre più spesso vanno a far spesa nei discount. BILANCI DOMESTICI IN ROSSO - Nove voci su 12 sono negative. Si spende molto di meno, circa 63 mln (-29,8%) per l'istruzione e i trasporti, con una riduzione stimata in circa 377 milioni di euro (-13,3%). MENO CINEMA, TEATRO, LIBRI - Si va sempre meno al cinema, al teatro, e si comprano meno dvd e cd. La categoria tempo libero e cultura, che include anche queste voci, crolla di 7,7 punti percentuali (-67,8 milioni). DIETA FORZATA E CARO-SANITÀ - Le voci che riguardano alimentari-bevande e servizi sanitari e spese per la salute registrano rispettivamente una contrazione di 267 milioni (-6,8%) e di 43,3 mln (-6,1%) sul 2008. NIENTE LAVATRICE NUOVA, VACANZE NON PER TUTTI - Arredamento, elettrodomestici e servizi per la casa scontano una sforbiciata pari a 52,7 mln (-5,4%). In calo anche altri servizi, come la cura del corpo (bellezza, parrucchiere), e la frequenza di vacanze o cene al ristorante: -90,8 milioni di euro (-4,4%). FRA RISPARMI ANCHE ABBIGLIAMENTO - Una voce decurtata di 41,5 milioni di euro (-3,5%), così come la spesa per i tabacchi (-6 mln). CASA ED ENERGIA IN CRESCITA - Su tutto il resto si risparmia, ma su energia e casa non si può. Aumenta dell'11,1% la spesa per combustibili e energia (112,7 milioni), per le comunicazioni (24,3 mln, +6,7%), e per la casa: 202,4 milioni di euro (+4,2%). (ANSA)
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