Domenica 08 Dicembre 2019 - Ultimo aggiornamento 11:41
MioGiornale.com
Logo ControLaCrisi.org
Filtra per luogo...
Filtra per tema...
Filtra per data ...
Nascondi
Ed ora l'Ue studia come trasformare il bilancio dello Stato in una sorta di bancomat delle banche
E' la supervisione bancaria la prima priorita' del progetto di riforma dell'Eurozona nel rapporto intermedio che Herman Van Rompuy ha reso pubblico oggi. Otto cartelle divise in quattro capitoli dedicati all'integrazione finanziaria, di bilancio, di politica economica e alla “legittimazione democratica del processo”. Confermate la maggior parte delle anticipazioni delle settimane scorse, a cominciare dall'avallo di un fondo-salvastati Esm che dovrebbe avere la possibilita' di ricapitalizzare direttamente le banche (pronto cassa, quindi) una volta che sara' operativa la supervisione bancaria da parte della Bce.

Nel testo e' specificato che il ''meccanismo unico di supervisione'' (Ssm, Single Supervisory Mechanism) dovra' rispettare tre aspetti: ''una chiara separazione tra politica monetaria e funzione di supervisione della Bce'', ''un equilibrio tra diritti e obblighi degli stati che partecipano al nuovo accordo si supervisione'' e ''un'appropriata 'accountability' del nuovo supervisore unico che includa il Parlamento europeo''.

Tra le idee confermate anche quella dei ''contratti individuali vincolanti'' sulle riforme strutturali tra singoli stati membri e le istituzioni Ue che potranno includere ''incentivi fiscali limitati, temporanei flessibili e mirati''. Un'idea, questa degli ''incentivi'', ancora embrionale ma che potrebbe includere quella di un calcolo del deficit che includa in modo graduale gli investimenti per la crescita. Secondo fonti diplomatiche sara' comunque proprio quello sulla supervisione unica il dossier su cui si faranno ''veri passi avanti'' nel vertice europeo di giovedi' e venerdi' prossimo. Il resto servira' da base di discussione per capire in quale direzione andare nel rapporto definitivo che sara' presentato al Consiglio europeo del 13 e 14 dicembre.

Il rapporto di oggi, nato dalle idee dei 'quattro presidenti (Van Rompuy, Barroso, Juncker e Draghi, rispettivamente a capo di Consiglio, Commissione, Eurogruppo e Bce), ripropone con forza l'idea di ''un vero e proprio quadro di bilancio integrato'' che ''richiederebbe la creazione di una funzione di ministero del Tesoro con chiare responsabilita' di bilancio''. Un Tesoro europeo che permetterebbe di ''assorbire gli shock asimmetrici'' attraverso ''un certo grado di assorbimento a livello centrale. Ovvero, avendo ''la possibilita' di finanziarsi'' emettendo eurobond a breve termine ''su base limitata e condizionale''.

Nel quadro delle proposte sulla riforma bancaria, oltre alla supervisione Bce, quelle per il fondo di risoluzione che punti a garantire come i ''costi siano prima di tutto e principalmente a carico del settore privato'' e per il meccanismo di garanzia sui depositi, per la quale pero' si avverte che ''condividere i rischi del settore bancario senza una effettiva maggiore disciplina di bilancio potrebbe condurre ad avversita' per i debiti sovrani''.
Dona il tuo 5x1000 a controlacrisi