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Il mattone italiano piace agli stranieri, i russi insidiano inglesi e tedeschi

Temiamo che comprino sempre meno per abitare il Belpaese sempre più per fare affari là dove l’incremento della rendita è garantito dal malgoverno. La Repubblica, 19 febbraio 2012

Dal 2005 cresciuti del 50% gli acquisti dall´estero Marche e Puglia le nuove mete

Va di moda la casa in Italia: se gli immobili commerciarli non attirano più i capitali esteri, le famiglie straniere fanno a gara per comperare una casa in un borgo toscano o una villetta di fronte al mare pugliese. Ad acquistare sono soprattutto i tedeschi e gli inglesi, ma è in netta crescita il mercato del Nord America ed aumentano in modo esponenziale le vendite a clienti russi.

Uno studio di Scenari Immobiliari fa notare che se nel 2005 sono state tremila le famiglie straniere che hanno acquistato un immobile residenziale nel nostro Paese, quest´anno il tetto dovrebbe arrivare a quota 4500, con una crescita del 50 per cento. È in aumento anche l´importo medio investito, passato da 245.000 euro a 445.000 euro. Lo scorso anno, la quota maggiore degli investitori proveniva dalla Germania (il 36 per cento) e dalla Gran Bretagna (21 per cento), ma sono stati gli acquisti effettuati da famiglie russe a registrare un vero e proprio boom: dal 2 per cento del 2005 sono passati al 12 per cento del 2011. «La maggior parte degli acquisti – spiega Paola Gianasso, responsabile mercati esteri di Scenari Immobiliari – è stata realizzata da famiglie che si sono arricchite negli ultimi quindici anni. L´investimento in Italia è motivato dalla volontà di diversificazione, ma rappresenta anche uno status symbol». L´attenzione degli acquirenti russi si concentra sugli immobili di lusso nelle località turistiche più prestigiose - Liguria, Toscana e Sardegna o zone dei laghi - ma sono state acquistate anche case storiche nel centro delle principali città, in particolare a Milano. In aumento anche gli acquirenti provenienti dagli Stati Uniti e dal Canada: dal 6 per cento del 2005 all´11 del 2011.

Lazio e Toscana sono le regioni più gettonate, ma nel corso degli anni la quota del mercato toscano - un tempo destinazione per eccellenza degli acquisti di seconde case da parte degli stranieri - si è ridotta passando dal 30 per cento del 2005 al 16 dello scorso anno. Una caduta causata soprattutto dell´alto livello delle quotazioni che ha spinto gli acquirenti a scegliere regioni limitrofe, come le Marche e il Lazio settentrionale, considerate più convenienti. Il mercato veneto e quello nordico in generale è dominato dai tedeschi che comprano ville in campagna, case sul lago di Garda o di fronte al mare di Lignano Sabbiadoro e Grado. Cresce anche il mercato pugliese, passato dal 7 per cento del 2005 al 20 del 2011.

Tutt´altra tendenza nel mercato degli immobili commerciali: la società di consulenza immobiliare CB Richard Ellis segnala che lo scorso anno, gli investitori internazionali hanno acquistato immobili per 1,1 miliardi di euro, in diminuzione del 22 per cento rispetto all´anno precedente e del 76 rispetto al picco del 2007. L´emoraggia di capitali stranieri dovrebbe proseguire nel 2012. Per Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, il trend negativo è dovuto alla "stangata" fiscale applicata ai partecipanti non istituzionali nei fondi immobiliari e alla carenza di prodotti di qualità.

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