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FISCO: CGIA MESTRE, A FINE 2012 PRESSIONE SALIRÀ AL 54,5%
VENEZIA, 23 APR - La pressione fiscale, per i cittadini onesti, salirà in Italia al 54,5% fin dal prossimo autunno. A sostenere questa tesi sono gli artigiani della Cgia di Mestre sulla scorta di quanto rilevato dalla Corte dei Conti. «Se,come ha ribadito la Corte dei Conti, nel 2012 la pressione fiscale ufficiale è prevista al 45% - dice il segretario della Cgia, Giuseppe Bortolussi - quella reale, con l'ulteriore ritocco di altri due punti dell'Iva previsto per il prossimo autunno, dovrebbe toccare il 54,5%». La Cgia è giunta a questo risultato ricordando che il Pil include anche l'economia sommersa prodotta dalle attività irregolari che non pagano nè tasse nè contributi. Secondo l'Istat, l'economia in nero si aggirerebbe tra i 255 e i 275 mld l'anno. Ricordando che la pressione fiscale ufficiale è data dal rapporto tra le entrate fiscali/contributive e il Pil prodotto in un anno, nel 2012 la pressione fiscale ufficiale dovrebbe attestarsi sul 45%. «Tuttavia, se 'storniamò dalla ricchezza prodotta la quota addebitabile al sommerso economico che non produce nessun gettito per l'Erario - rileva la Cgia -, il Pil diminuisce, quindi si 'contraè il denominatore e, pertanto, aumenta il risultato che emerge dal rapporto». «Quindi, la pressione fiscale 'realè che grava su coloro che pagano correttamente le tasse - aggiunge la Cgia - è molto superiore a quella ufficiale che viene calcolata dall'Istat che, è bene sottolinearlo, rispetta fedelmente le disposizioni metodologiche previste dall'Eurostat». «Ebbene, se nel 2011 la pressione fiscale 'realè che pesa sui contribuenti italiani ha sfiorato una ipotesi massima del 52%, con gli effetti delle manovre estive di Berlusconi e gli interventi del Governo Monti, il raggiungimento del pareggio di bilancio nel 2013 - conclude la Cgia - farà impennare il carico fiscale sui contribuenti onesti sino a una ipotesi massima del 54,5%». (ANSA).