Mercoledì 16 Aprile 2014 - Ultimo aggiornamento 09:44
Logo ControLaCrisi.org
Filtra per luogo...
Filtra per tema...
Filtra per data ...
Nascondi
Fitoussi: le Borse ballano perché l'Europa lo permette, ha accettato di sottomettersi alla speculazione. La Bce dovrebbe acquistare i titoli di stato direttamente.
Ieri le borse europee sono crollate e tutti a dire che la colpa è delle elezioni francesi. Non è, giustamente, di questo avviso l'economista Fitoussi. Le elezioni francesi c'entrano poco, «le Borse europee ballano perché l'Europa ha accettato, non esplicitamente, di mettersi sotto il controllo dei mercati finanziari e ha aperto spazio alla speculazione». Parole chiare e lucide di uno che osserva semplicemente la relatà. 

«I mercati ballano - ha proseguito Fitoussi - perchè così guadagnano molto, dove c'è volatilità guadagna la speculazione, cercano quindi solo un'occasione per fare l'altalena: la settimana scorsa era la Spagna, questa settimana la Francia, la prossima settimana sarà l'Irlanda. Il problema è che è l'Europa a permetterlo e il fiscal compact non ha risolto il problema».

Secondo Fitoussi la speculazione ha mano libera nei confronti dei paesi dell'Eurozona perchè la Bce non può intervenire acquistando in asta titoli e non abbiamo gli eurobond. Fitoussi ha poi citato l'esempio del Giappone. «Tokyo - ha detto - si è visto abbassare il rating sotto il livello del Botsawa, ma l'effetto sugli interessi dei suoi titoli di Stato è stato nullo. Questo perchè - ha spiegato - la speculazione non attacca un paese che ha una banca centrale che può acquistare i titoli di Stato».

Il consiglio a Hollande
L'economista ha poi dispensato un consiglio a Francois Hollande, favorito alla presidenza della Francia. «Il mio consiglio ad Hollande è di non andare dalla Merkel (per discutere del fiscal compact ndr), prima vada dagli altri paesi dell'Eurozona e faccia un un gruppo di pressione. Se Hollande andrà dalla Merkel - ha proseguito l'economista francese - sarà spacciato come lo è stato Jospin che alla fine ha dovuto firmare. Se poi - ha concluso provocatoriamente - la Germania non accetta, che vada fuori dall'euro».