Equitalia sotto attacco. A Roma un altro pacco bomba. Dal 2011 ad oggi l'agenzia di riscossione nel mirino. Ecco l'elenco.
A Roma una busta è stata recapitata questa mattina alla direzione generale di Equitalia in via Grezzar a Roma che conteneva silicone e polvere pirica, ma probabilmente - a quanto si è appreso - non sarebbe esplosa nè si sarebbe incendiata alla sua apertura. La busta, bianca, aveva come destinatario la dicitura generica 'Equitalia'. Ma sono tanti altri gli avvenimenti che dalla fine dell'anno scorso hanno al centro del mirino Equitalia.
Il primo pacco bomba recapitato a Equitalia arriva nella sede di via Millevoi, a Roma, il 9 dicembre scorso. L'ordigno esplode nelle mani del direttore generale, Marco Cuccagna, che rimane ferito a una mano e agli occhi.
Il 12 dicembre un grosso petardo esplode davanti alla sede di un'agenzia di Equitalia a Napoli. La deflagrazione causa il danneggiamento della parte inferiore della saracinesca in ferro dell'ingresso in corso Meridionale.
Il 15 dicembre una busta, con all'interno polvere pirica e un innesco, viene intercettata nella sede di Equitalia a Roma sul lungotevere Flaminio. L'ordigno viene disattivato dagli artificieri della questura di Roma.
Il 20 dicembre una busta senza mittente contenente polvere bianca viene recapitata alla sede di Equitalia di via Millevoi.
Il 22 dicembre due buste contenenti della polvere sospetta vengono recapitate alla sede della Borsa in piazza Affari a Milano e a quella di Equitalia in via San Gregorio.
Il 4 gennaio una telefonata anonima segnala la presenza di un pacco bomba alla sede perugina di Equitalia. Dopo i controlli del caso si rivela un falso allarme.
A Livorno il 5 gennaio una lettera minatoria e un proiettile calibro 7,65 vengono inviati al direttore dell'ufficio di Equitalia di Livorno. Il testo della lettera è particolarmente lungo e chi lo ha redatto precisa di non avere ideologie politiche e di essere lontano dall'anarchia, prendendo distanza anche dai recenti episodi accaduti in altre città italiane. Lo stessogiorno a Caserta un pacco contenente polvere da sparo e destinato a Equitalia di Caserta viene intercettato dalle Poste, insospettitesi per la mancanza del mittente. All'interno viene trovata anche una lettera minatoria.
Il 9 gennaio una busta contenente polvere sospetta e indirizzata a Equitalia viene intercettata in un ufficio postale di Ischia mentre una seconda busta con polvere pirica e un pezzo di corda come miccia arriva alla sede di Equitalia di lungotevere Flaminio, a Roma.
Il 18 gennaio una busta contenente un proiettile e indirizzata alla sede di Gorizia di Equitalia, in via XXIV Maggio, viene intercettata nel locale centro di smistamento di Poste italiane di via Buonarroti. Il personale si insospettisce per il volume del plico e, visto il destinatario, allerta le forze dell'ordine: gli artificieri della Polizia, aprendo la busta, trovano un proiettile calibro 9.
Meno di dieci giorni dopo, il 26 gennaio, due buste vengono recapitate, a distanza di un'ora, in due diversi uffici dell'agenzia a Milano: la prima nella sede di via San Gregorio, la seconda in via Dell'Innovazione.
Il 2 febbraio invece una busta sospetta indirizzata alla sede spezzina di Equitalia fa scattare l'allarme al centro di smistamento di via Crispi: la busta contiene una lettera anonima di minacce e della polvere.
Il 13 marzo è toccato alla sede di Asti: una busta contenente una polvere sospetta recapitata agli uffici viene portata all'Istituto zooprofilattico di Torino che eseguirà le analisi sulla polvere trovata all'interno per capire di che sostanza si tratti.
Il 14 marzo, un'altra busta con polvere sospetta viene intercettata a Cosenza. La missiva, indirizzata alla sede del capoluogo calabrese, contiene dei fili elettrici con un meccanismo di innesco. La lettera contiene anche un foglio con una frase scritta a caratteri cubitali: «L'avete voluto voi, ne pagherete le conseguenze».
Il 27 aprile, falso allarme per i due barattoli di caffè collegati a filo elettrico trovati davanti alla sede di Equitalia a Ivrea, nel torinese. Gli artificieri dei carabinieri giunti sul posto per bonificare l'area non trovano alcun innesco.
Il 9 maggio allarme bomba nella sede centrale di Equitalia a Genova in via delle Casaccie. L'edificio viene evacuato in via precauzionale, gli accessi alla sede vengono bloccati dalla polizia. Dopo le verifiche degli artificieri dell'unità cinofile l'allarme però rientra. Episodio analogo ieri all'Aquila, dove, dopo le verifiche portate avanti per tutta la mattinata l'allarme bomba annunciato presso gli uffici di Equitalia in via Strinella, che ospita sia gli uffici regionali che quelli provinciali, rientra nel pomeriggio. Questa mattina alle 11.30, infine, una busta contente polvere pirica è stata recapitata alla sede romana di Equitalia, in via Giuseppe Grezar.
